Estate: il Veneto “è la capitale del cicloturismo con 1200 km di piste”

"Il Veneto, con i suoi 1.200 chilometri di piste ciclabili è la capitale del cicloturismo, un settore su cui puntiamo molto"

“Il Veneto, con i suoi 1.200 chilometri di piste ciclabili è la capitale del cicloturismo, un settore su cui puntiamo molto”: Così all’Adnkronos, l’assessore al Turismo Federico Caner, alla vigilia della stagione estiva, presenta le novità di questo settore turistico “Sempre più in crescita. Si preannuncia infatti l’arrivo di 500 mila turisti tedeschi che si daranno al cicloturismo. Si tratta di turisti con una elevata capacità di spesa: oltre 100 euro al giorno, che contiamo di far soggiornare nella nostra regione almeno per una settimana”, spiega l’assessore regionale.
“Per questo, stiamo completando l’anello di piste ciclabili in Veneto, a partire dalla Greenway che va da Treviso ad Ostiglia, in Lombardia: oltre 100 chilometri che ripercorrono il tracciato della vecchia ferrovia. Alla Greenway si innesterà il GiroSile che nel trevigiano ripercorre le piste attorno al fiume e all’altra Greenway, che da Treviso porta a Venezia: oltre 50 chilometri in mezzo alla natura incontaminata”.
Ma non basta tra i progetti in fase di completamento da parte della Regione Veneto si stanno realizzando le due nuove piste ciclabili della destra e della sinistra Piave, “ma, soprattutto puntiamo sulla via Claudia-Augusta che da Venezia arriva direttamente a Monaco di Baviera”.  “E a completare questo anello di piste cicloturistiche che racchiude tutto il Veneto non manca il fiore all’occhiello: la Venezia- Torino lungo il fiume Po: e proprio da Venezia il cicloturistica può imbarcarsi con la sua bici sui battelli dell’Actv a Chioggia per arrivare a Pellestrina, al Lido e a Venezia, e da qui tornare a Treviso, completando il percorso”.
E per spingere su questo settore in decisa crescita la Regione Veneto ha emesso dei bandi per cofinanziare assieme all’Ue i progetti turistici degli operatori che vogliono investire, con il 50 pc di finanziamento a fondo perduto, piega l’assessore regionale.
“La bicicletta è un veicolo, che ha saputo evolversi e innovarsi, grazie anche alla maestria e alla sapienza tecnologica degli artigiani e degli imprenditori veneti – aggiunge Caner – che l’hanno fatto diventare strumento d’elezione per chi ama lo sport e il turismo slow e per gli spostamenti ecologici”. “Gli appassionati della ‘due ruote’ sono in continuo aumento in Europa e nel mondo, cultori del rispetto dell’ambiente, affascinati da una forma alternativa di viaggio e di turismo sostenibile, alla scoperta della natura, della bellezza del paesaggio e dei luoghi meno noti – sottolinea Caner – E attorno a questo mondo, che coniuga sport, passione e turismo, si muove un importante indotto rappresentato dall’abbigliamento tecnico-sportivo, dagli accessori, dalla moda e dall’alimentazione”.
“La Regione Veneto – ricorda l’assessore al turismo– investe molto sul cicloturismo: 1200 chilometri di piste tabellate e segnate, milioni di presenze ogni anno di appassionati, una guida “Veneto in bicicletta” arrivata quest’anno alla seconda edizione, itinerari cicloturistici a grande valenza culturale, paesaggistica e tecnica, con la via delle Dolomiti, l’anello dei Colli Euganei e le ciclabili nel delta del Po. E i numeri del turismo veneto, che anche nel 2016 ha superato i 16 milioni di arrivi e i 62 milioni di presenze, confermano indirettamente la capacità di attrazione di questa proposta”. (AdnKronos)