Incendi: Italia a rischio, 6 Regioni senza flotta aerea

Sei Regioni hanno dichiarato di non avere disponibile alcun mezzo aereo per intervenire sugli incendi boschivi particolarmente impegnativi

LaPresse/REUTERS

Il Portogallo devastato dagli incendi fa suonare l’allarme anche in Italia: l’estate 2017 rischia di essere critica per ragioni climatiche, per la ristrutturazione delle competenze con l’assorbimento del Corpo forestale in altre amministrazioni, senza dimenticare che ben sei Regioni non hanno mezzi aerei per intervenire nello spegnimento: lo rende noto il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

L’impegnativa settimana appena trascorsa in termini di interventi aerei sugli incendi boschivi da parte della flotta aerea nazionale e la tragedia che si sta consumando in Portogallo in queste ore deve farci essere ancora più attenti e pronti in merito a questo specifico rischio,” spiega Curcio che torna a richiamare la massima attenzione sulle attività di prevenzione e pianificazione e a invitare “tutte le Regioni che ancora non lo hanno fatto a dotarsi di una propria flotta“. Questo richiamo, in particolare, è rivolto a Sicilia, Basilicata, Molise, Abruzzo, Marche e Umbria che, finora, hanno dichiarato di non avere disponibile alcun mezzo aereo per intervenire, laddove ce ne fosse bisogno, sugli incendi boschivi particolarmente impegnativi. “Questo è un anno particolare – aggiunge Curcio – per il quadro legislativo cambiato con l’entrata in vigore delle norme che hanno previsto il passaggio delle competenze del Corpo Forestale dello Stato in parte nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e in parte in altre Amministrazioni. Dobbiamo fare i conti con una profonda riorganizzazione a tutti i livelli dell’utilizzo delle risorse, delle procedure e della filiera delle responsabilità, questo è sicuramente vero, ma non possiamo permetterci di sottovalutare il rischio degli incendi boschivi. Soprattutto con queste temperature così elevate già oggi, con le condizioni meteorologiche che possono cambiare improvvisamente. L’intera filiera del sistema di protezione civile deve essere preparata, così come le prime sentinelle sul territorio, i cittadini, devono fare la loro parte“.

La flotta e’ dislocata su 14 basi: Cagliari, Catania, Ciampino (Rm), Napoli – Capodichino, Comiso (Rg), Genova, Grottaglie (Ta), Lamezia Terme (Cz), Olbia, Trapani, Rieti, Cecina (Li) e Viterbo. In caso di incendio le prime a intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni. Se l’incendio è esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, è possibile richiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione. Se anche questi non sono sufficienti la Regione chiede al Centro operativo aereo unificato l’intervento della flotta dello Stato.