Napoli: a caccia di fossili nel Museo di Scienze dell’università Federico II

Realtà virtuale ed esperimenti accolgono i visitatori del centro Musei delle Scienze di Napoli

Realtà virtuale ed esperimenti per vestire i panni del piccolo paleontologo e andare a caccia di fossili accolgono i visitatori del centro Musei delle Scienze di Napoli. Le nuove tecnologie, allestite in una nuova area hi-tech e nella biglietteria 4.0, preparano al viaggio fra gli oltre 300.000 reperti custoditi nei musei di Mineralogia, Zoologia, Antropologia, Paleontologia e Fisica dell’università Federico II di Napoli. Entrambe sono state realizzate dal Distretto Tecnologico per le Costruzioni Stress. I visitatori potranno vivere due nuove e innovative esperienze che integreranno l’offerta didattica che il Centro porta avanti da oltre 20 anni. Le tecnologie delle installazioni sono state curate da Ett, socio del Distretto Stress e società specializzata in innovazione tecnologica ed experience design, che si è avvalsa della collaborazione del Centro Museale della Federico II per i contenuti multimediali. ”L’area tecnologica” e la ”Biglietteria 4.0” contribuiranno ad attuare la volontà dell’Università Federico II di enfatizzare la centralità del proprio patrimonio culturale attraverso azioni di potenziamento delle sue strutture e l’impegno del Centro nella cura, custodia, valorizzazione e incremento del proprio patrimonio museale. A inaugurare la Biglietteria 4.0 giovedì 15 giugno sono Ennio Rubino, presidente di Stress, il rettore della Federico II Gaetano Manfredi, la direttrice del Polo Museale della Federico II Maria Rosaria Ghiara e Giuseppe Verreschi, amministratore delgato di Ett. “I musei della Federico II sono luoghi magici di per sé – spiega Rubino – le soluzioni di realtà aumentata e di interazione tecnologica non fanno che seguire questa linea”. Gli interventi si inseriscono in un quadro più ampio di iniziative che Stress segue con i diversi gruppo di ricerca della Federico II impegnati nelle azioni di riqualificazione e rilancio dell’insula di Mezzocannone come porta di ingresso al Centro Storico di Napoli. Anche per il rettore dell’università Federico II, Gaetano Manfredi, l’intervento frutto di una partnership pubblico-privato ”ci aiuta a valorizzare i nostri giacimenti di sapere ed è in linea con la missione di essere un’istituzione di servizio non solo ai giovani studenti ma anche alla cittadinanza”. La prima si sperimenta nella sala “Scava e Impara” nella quale sono stati installati esperimenti per cercare calchi di fossili conservati nel museo di Paleontologia. I piccoli visitatori, immedesimandosi nel ruolo di paleontologi, dovranno cercarli adoperando opportuni attrezzi. Un’ulteriore occasione quindi per imparare giocando. Rinvenuto ”il fossile”, grazie a dei TAG posti sullo stesso, sui monitor presenti nella sala si attiveranno dei contenuti multimediali che consentiranno di riconoscere i reperti rispondendo ad alcune domande. Un suggestivo corridoio rivestito da lightbox, pannelli retroilluminati aventi come immagini un reperto di ciascun museo, introduce alla sala denominata ”Realtà Virtuale” in cui ci svolgerà la secondo esperienza. L’utente sarà introdotto in un ambiente totalmente immersivo, dotato di 8 postazioni corredate di visori di realtà virtuale. Il visitatore, indossato il visore, sarà trasportato in un ambiente tridimensionale, attraverso il quale potrà ricevere numerose informazioni e contestualmente vivere esperienze visive e multimediali a 360 gradi. Gli interventi sono stati realizzati nell’ambito del progetto di ricerca Metrics che Stress attua con la programmazione PON R&C 2010-2013, e che ha come obiettivo lo sviluppo di soluzioni per la valorizzazione dei centri storici e degli edifici di pregio.