Paris Air Show: Francia e USA insieme per lo spazio

Il Paris Air Show è stato teatro dell’incontro tra l'Acting Administrator della NASA Robert Lightfoot e il presidente del CNES Jean-Yves Le Gall

Credits: ESA/Philippe Sebirot

Francia e Stati Uniti rinnovano la collaborazione nel settore spaziale a Le Bourget. La 52esima edizione del Paris Air Show è stata teatro dell’incontro tra l’Acting Administrator della NASA Robert Lightfoot e il presidente del CNES Jean-Yves Le Gall, che hanno discusso delle prossime collaborazioni sulle missioni di esplorazione robotica e umana in cui saranno coinvolti i rispettivi Paesi.

Tra i temi cruciali affrontati, l’esplorazione di Marte e il monitoraggio degli oceani terrestri oltre al contributo fornito dalla Francia per la Stazione Spaziale, che ha visto l’astronauta Thomas Pesquet protagonista di una missione di lunga durata sull’avamposto spaziale.

Per quanto riguarda l’esplorazione del Pianeta Rosso – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – la Francia fornirà uno strumento della suite a bordo di INsight il robot targato NASA che studierà le origini e il percorso evolutivo di Marte, con partenza prevista a maggio 2018. Il sismometro SEIS, nel dettaglio, misurerà l’attività tettonica per dare maggiore informazioni sulla struttura interna del pianeta.

Durante l’incontro Le Gall ha informato Lightfoot che il sismografo verrà consegnato entro quest’estate, rispettando i tempi prestabiliti. La Francia si occuperà anche di fornire la SuperCam per la missione Mars 2020, erede potenziato di Curiosity che sarà consegnata al Jet Propulsion Laboratory nell’autunno del 2018, per poi essere integrato a bordo del rover.

Anche il settore dell’Osservazione della Terra vede le due agenzie impegnate in una missione congiunta per l’osservazione della topografia superficiale degli oceani Surface Water and Ocean Topography (SWOT), con lancio previsto nel 2021.

Sul fronte esplorazione umana dello spazio, NASA e CNES sono concordi nell’affermare l’importanza delle ricerche scientifiche che si svolgono ogni giorno sulla Stazione. A bordo dell’avamposto, infatti, continua a operare DECLIC (Device for the Study of Critical Liquids & Crystallization), un esperimento frutto della collaborazione tra i due paesi che ha l’obiettivo di studiare il comportamento dei fluidi in alta e bassa temperatura e le loro reazioni chimiche.