Svizzera, AMIOT: il consiglio federale conferma il rimborso delle medicine non convenzionali

Dal prossimo 1 agosto entrerà in vigore a tempo indeterminato nella Federazione Svizzera la nuova legge sulla rimborsabilità delle Medicine Non Convenzionali

Mentre in Italia il clima per le medicine cosiddette “alternative” non pare favorevole, il Consiglio Federale della Svizzera ha stabilito che dal prossimo 1 agosto entrerà in vigore a tempo indeterminato nella Federazione Svizzera la nuova legge sulla rimborsabilità delle Medicine Non Convenzionali.

Questa decisione conferma la volontà espressa dai cittadini Svizzeri nel referendum del maggio 2009, con l’accettazione del nuovo articolo costituzionale che riguarda le Medicine Complementari (art. 32 Conditions de la Loi sur l’assurance-maladie): i costi relativi alle prestazioni mediche e ai medicinali riguardanti la Medicina Antroposofica, la Medicina Omeopatica Classica, la Medicina Tradizionale Cinese e la Fitoterapia saranno rimborsati integramente ai cittadini da parte dell’assicurazione sanitaria di base federale, che ha confermato come questa scelta risponda a pieno titolo ai criteri di efficacia, adeguatezza ed economicità del Servizio Sanitario Nazionale.

“La decisione del Governo Federale della Svizzera consente a tutte le persone che non possono sostenere i costi di un’assistenza sanitaria integrativa privata, di ricevere a totale carico dello stato federale il rimborso delle prestazioni sanitarie e delle prescrizioni di farmaci relative ai 4 sistemi di salute e cura su base antropologica riconosciuti e regolamentati. Si tratta di una decisione esemplare, volta ad annullare disuguaglianze di salute nell’ambito delle medicine non convenzionali”, ha commentato il Dr. Paolo Roberti di Sarsina, Medico Psichiatra, già Esperto per le MNC del Consiglio Superiore di Sanità e Coordinatore del Master in Sistemi Sanitari e Medicine Non Convenzionali dell’Università di Milano Bicocca.

“Una legge federale che avrà anche un’importantissima ricaduta sia in materia di registrazione e autorizzazione di nuovi medicinali, sia per quanto riguarda lo stato giuridico dei professionisti – medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti – sia sul piano dell’insegnamento universitario di queste quattro discipline, con istituzione di cattedre universitarie autonome, come chiediamo da tempo anche in Italia, e infine anche dal punto di vista dell’impulso alla ricerca scientifica, che avrà finalmente nuovo impulso”, ha commentato Marco Del Prete, Presidente dell’AMIOT – Associazione Medica Italiana di Omotossicologia.

Tra le medicine complementari e alternative l’Omeopatia è il trattamento più diffuso in Svizzera. Secondo un rapporto pubblicato dall’Ufficio Federale della Sanità Pubblica e dalla Segreteria di Stato dell’Economia, i costi annuali dei trattamenti e dei medicamenti omeopatici ammontano rispettivamente a 50 e a 31 milioni di franchi svizzeri.