Toxoplasmosi: individuato un punto debole del parassita

Individuato un "punto debole" del temuto Toxoplasma gondii: sono stati pubblicati oggi, sulla rivista internazionale Nature Microbiology, i risultati della ricerca in materia

Individuato un “punto debole” del temuto Toxoplasma gondii: sono stati pubblicati oggi, sulla rivista internazionale Nature Microbiology, i risultati della ricerca in materia condotta dal professor Manlio Di Cristina (primo autore) e dalla professoressa Carla Emiliani, entrambi del dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Universita’ degli studi di Perugia – che ne da’ notizia in un comunicato – in collaborazione con il gruppo del professore Vern Carruthers dell’University of Michigan.

Il Toxoplasma gondii e’ un parassita potenzialmente letale che si nasconde all’interno del corpo degli animali a sangue caldo, incluso l’uomo, nella forma di piccole cisti, prevalentemente localizzate nei neuroni del cervello, che il sistema immunitario non riesce ad eliminare e che sono insensibili a qualsiasi antibiotico. Una volta entrato nell’ospite, il parassita ne invade il cervello, formando delle cisti all’interno dei neuroni: tali infezioni, solitamente asintomatiche o con una lieve sintomatologia, possono rivelarsi anche fatali in pazienti immunocompromessi.

La scoperta del gruppo coordinato da Di Cristina permettera’ di sviluppare farmaci in grado di debellare per sempre la patologia cronica di Toxoplasma. Alla ricerca hanno dato un contributo scientifico anche altri gruppi di studiosi di Universita’ americane e francesi: la Stanford University, il Johns Hopkins University e Universite’ de Montpellier. Lo studio e’ stato possibile grazie a finanziamenti americani da parte del National Institutes of Health (Nih) e dello Stanley Medical Research Institute, un’associazione americana no-profit per lo studio della schizofrenia. La novita’ dello studio pubblicato da Nature Microbiology sta nell’identificazione di una vulnerabilita’ finora sconosciuta del parassita. La vitalita’ dello stadio cronico del parassita dipende dalla corretta funzionalita’ di un organello lisosomiale, che rappresenta una sorta di stomaco del parassita: composti in grado di interferire con la funzione di questo organello, causando l’impossibilita’ a digerire i nutrienti, conducono alla morte dei parassiti nelle cisti cerebrali.