Vaccini, Lorenzin: “Il problema del calo è stato sottovalutato per anni”

Le dichiarazioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta a Coffee Break su La7 in merito al decreto vaccini

LaPresse / Roberto Monaldo

Altri Paesi europei stanno seguendo l’esempio italiano” e questo accade perche’ “il problema e’ stato sottovalutato per anni. Se si fosse agito anni fa non ci saremmo arrivati“. Lo afferma il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta a Coffee Break su La7 in merito al decreto vaccini. “Fino al 2000 – aggiunge – avevamo tasso di immunizzazione altissimo, pensavamo che il problema non si sarebbe piu’ presentato. Invece abbiamo la difterite nell’est Europa, la polio in nord Africa, malattie che credevamo scomparse e non lo sono per niente“. “Sono dovuta intervenire con decreto perche’ il tasso immunizzazione e’ sceso in modo preoccupante, in concomitanza con un’epidemia di morbillo che ha gia’ provocato 3000 casi conosciuti“.

D’altronde “vengono vaccinati nel mondo miliardi di bambini e questo ci permette di non vedere bambini rovinati dalla poliomelite, bambine deturpati o morti per meningite, difterite, rosolia“. Quanto alla sicurezza, ha ribadito Lorenzin, “sui vaccini sono stati fatti milioni di test e sono ritestati continuamente, quindi c’e’ sicurezza totale. Poi il rischio zero non esiste su nulla, neanche su aspirina o su antibiotici. Per questo la vaccinazione va accompagnata, va fatta quando il bambino sta bene e non ha la febbre“.