Astronomia, scoperte nane brune: nuovi vicini, a miliardi

Gli scienziati hanno trovato nell'ammasso stellare RCW 38, nella costellazione della Vela, un numero di nane brune pari a metà circa delle stelle dell'ammasso

Credit: ESO/Koraljka Muzic (University of Lisbon), Aleks Scholz (University of St Andrews), Rainer Schoedel (Institituto de Astrofísica de Andalucía), Vincent Geers (UKATC), Ray Jayawardhana (York University), Joana Ascenso (Univeristy of Porto & University of Lisbon) & Lucas Cieza (University Diego Portales)

Gli oggetti che gli astronomi chiamano nane brune stanno a metà tra un pianeta e una stella. Sono sfere di gas con massa maggiore di quella di un pianeta, ma non abbastanza grande da sostenere la fusione dell’idrogeno in modo stabile come in una stella. Poiché emettono pochissima luce nella banda del visibile, sono stati scoperti solo nel 1995 e fino a oggi la maggioranza delle nane brune note si trova entro i 1500 anni-luce da noi.

Ora, alcuni astronomi, utilizzando la fotocamera infrarossa a ottica adattiva NACO, montata sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO, hanno osservato l’ammasso stellare RCW 38 nella costellazione della Vela, a circa 5500 anni-luce da noi. Questa immagine della settimana mostra la parte centrale di RCW 38; gli inserti sui lati mostrano alcune delle nane brune rilevate all’interno dell’ammasso.

Gli scienziati hanno trovato nell’ammasso un numero di nane brune pari a metà circa delle stelle dell’ammasso. Da questi risultati e dagli studi di altri ammassi stellari, gli astronomi stimano che la Via Lattea contenga un numero pari ad almeno  25 – 100 miliardi di nane brune. Oltre alle nane brune trovate in RCW 38, ne esistono molte altre, più piccole e più deboli, che non sono rilevabili in questa immagine – di conseguenza anche questa nuova stima potrebbe sottovalutarne significativamente il numero. Ulteriori indagini riveleranno il vero numero di nane brune che si nascondono nella Via Lattea.