California brucia: migliaia di sfollati, case distrutte, è emergenza

Roghi, siccita' e temperature sopra la norma stanno impegnando da giorni la costa orientale degli Stati Uniti

Roghi, siccita’ e temperature sopra la norma stanno impegnando da giorni la costa orientale degli Stati Uniti. Grandi incendi sono divampati nel fine settimana in particolare nel nord della California, ma hanno devastato anche alcune aree del Colorado, dell’Arizona e del New Mexico. La situazione pero’ sembra migliorare nelle ultime ore. Resta pero’ impressionante il numero degli evacuati, diverse migliaia, per l’incalzare di venti forti e secchi e di un caldo che non ha precedenti negli ultimi 113 anni.

Le autorita’ del Golden State si stanno adesso concentrando nell’incendio vicino a Oroville, nel nord della California che ha distrutto oltre una trentina di abitazioni. Secondo il Dipartimento della Forestale e della Protezione Antincendio locale almeno 4.000 persone sono sotto ordine di evacuazione nelle colline della Sierra Nevada, ad un centinaio di km a nord di Sacramento. Alcuni residenti sono pero’ tornati a casa. Complessivamente il fuoco ha bruciato quasi 23 chilometri quadrati ed e’ stato in parte contenuto.

In Colorado il miglioramento delle condizioni climatiche sta agevolando i soccorsi. A Breckenridge, localita’ ai piedi delle Montagne Rocciose nota per le sue strutture sciistiche, nelle scorse ore i vigili del fuoco hanno dichiarato le fiamme ‘contenute’ per l’85% e per molti dei residenti e’ rientrato il rischio evacuazione. Sotto controllo la situazione anche in New Mexico ed in Arizona.

L’emergenza si e’ estesa fino a nord della frontiera Usa, nel Canada occidentale, in particolare nella British Columbia, dove i vigili del fuoco sono alle prese da ieri con oltre 200 roghi. Nel vecchio continente sono i Balcani a preoccupare, con incendi boschivi segnalati in Croazia e Montenegro, sebbene la situazione appaia sotto controllo. L’ondata di caldo torrido che si protrae da una settimana sta proseguendo. In Serbia e altri Paesi balcanici vicini la giornata odierna e’ stata da allarme rosso, con le autorita’ che hanno invitato la popolazione, in particolare bambini, anziani e persone sofferenti, a evitare di esporsi al sole nelle ore piu’ calde.

Quella di oggi veniva data dai servizi meteo come la giornata di massima calura di questa ondata di aria torrida. A Belgrado la temperatura massima e’ stata di poco superiore ai 38 gradi, mentre in altre localita’ del Paese si e’ anche raggiunta e superata la soglia dei 40 gradi. In forte incremento il consumo di acqua corrente e di elettricita’ per via dei condizionatori attivati al massimo.