“Da 72 ore l’Aspromonte brucia: la nostra montagna piegata dalla mano criminale e dall’ignoranza”

"Perdonate il nostro silenzio, ma è un silenzio di dignità. Da 72 ore ormai, ininterrottamente, l’Aspromonte brucia, spegnendo il sorriso dei suoi colori"

Perdonate il nostro silenzio, ma è un silenzio di dignità. Da 72 ore ormai, ininterrottamente, l’Aspromonte brucia. Nel suo ventre, nel cuore dei suoi Lecceti, spegnendo il sorriso dei suoi colori“. Sono queste le parole del presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino, e affidate alla pagina Facebook dell’Ente. “Sono giorni tristi per la nostra montagna – prosegue Bombino -, piegata dalla mano criminale, dall’ignoranza e dalla crudeltà che ardono in un terribile inferno di fuoco. E mentre con l’Esercito ci addentriamo per assicurare maggiore sicurezza e controllo alla nostra terra, è ai Volontari del Parco, Donne e Uomini che in questi giorni stanno dedicando forza, tempo e vita a difesa della nostra Bellezza e dei Boschi, patrimonio ed eredità per i nostri figli, che voglio e devo rivolgere il mio ringraziamento, incondizionato nel mio umile sentimento”. 

A Sabrina Scalera, Responsabile AIB dell’EPNA, ininterrottamente presente presso l’Unità di Crisi della Prefettura, il mio più sincero ringraziamento. Mai nessuna parola potrà sanare lo sforzo umano intrapreso, mai nessun gesto sarà bastevole per dire grazie per ogni istante dedicato e per ogni goccia versata, di sudore e lacrime. Lo strazio lascerà posto all’amarezza e al rammarico, che rischiano di sopraffarci, perché mentre metti in campo azioni di tutela e valorizzazione, mentre pianifichi e programmi per il futuro del territorio che fa parte di te e della tua vita, in quel momento non immagini di essere in guerra contro chi, forse, vive lì accanto a te, e accanto a noi, la nostra montagna”.

Non so se l’Aspromonte ci perdonerà per questo ennesimo sfregio – conclude Bombino – Certamente mi sento impotente e colpevole dinanzi alla nostra incontaminata bellezza disumanamente umiliata e sfigurata. Ma noi siamo qui per Te, Aspromonte”.