Incendi: “Altro che piromani, è una strategia del terrore”

''Questa volta la follia di barbari senza coscienza ha mirato alto, attuando una strategia basata sul terrore che come obiettivo ha la distruzione del patrimonio naturale campano"

Gli incendi sul Vesuvio - Foto di Eliano Imperato

”Questa volta la follia di barbari senza coscienza ha mirato alto, attuando una strategia basata sul terrore che come obiettivo ha la distruzione del patrimonio naturale campano. Altro che piromani! Dietro le modalita’ di esecuzione di questo crimine risuona un sinistro e preoccupante messaggio rivolto alla popolazione: ‘qui comandiamo noi”’. Commentano cosi’ il Vesuvio in fiamme Stefano Mantegazza ed Emilio Saggese, rispettivamente segretari generali del sindacato Uila nazionale e di quello campano.

”A questo messaggio la risposta deve essere altrettanto lucida ma estremamente dura – proseguono i sindacalisti – non e’ tempo di sterili polemiche e infruttuose ricerche di responsabilita’, bisogna solo rimboccarsi le maniche per cercare di limitare i danni e salvare il salvabile e la nostra vicinanza a chi, in queste ore, sta rischiando la vita e’ totale e incondizionata”.

I sindacati, ricordano Mantegazza e Saggese, ”hanno messo in campo tutte le loro forze e i loro iscritti per fronteggiare l’emergenza insieme agli altri corpi dello Stato, ma hanno anche chiesto, piu’ volte in passato, di discutere con le istituzioni competenti l’attivazione di misure preventive di monitoraggio dei territori a rischio, servendosi di risorse umane e di competenze che, pur disponibili, non vengono utilizzate; un tema, questo, non piu’ rinviabile”.