Incendi, Coldiretti: in Puglia in fumo 1565 ettari di boschi e pinete

"Nonostante la Regione Puglia si sia mossa tempestivamente per approvare la campagna antincendi boschivi, in Puglia sono gia' andati in fumo, in 1 mese e mezzo, ben 1565 ettari di boschi e pinete"

“Nonostante la Regione Puglia si sia mossa tempestivamente per approvare la campagna antincendi boschivi, in Puglia sono gia’ andati in fumo, in 1 mese e mezzo, ben 1565 ettari di boschi e pinete, mentre sono sotto costante monitoraggio 14 focolai, dove per anni non potranno piu’ esserci le attivita’ tradizionali del bosco come la raccolta della legna e dei piccoli frutti, ma anche quelle di natura hobbistica come i funghi che coinvolgono decine di migliaia di appassionati”.

E’ l’amara constatazione del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele ricordando che l’organizzazione agricola ha promosso l’alleanza tra gli agriturismi a marchio Campagna Amica e Federforeste con l’avvio di una task force per il monitoraggio, prevenzione e valorizzazione dei boschi.

“E’ la prima rete nazionale degli agriturismi a tutela dei boschi italiani fondata sull’azione di monitoraggio di “agricoltori ranger” – spiega il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – che sorvegliera’ il territorio e segnalera’ immediatamente alla Protezione Civile regionale eventuali aree di criticita’, considerato che la perdurante siccita’ sta aggravando quotidianamente la situazione in tutta la Puglia.

Nei 4 invasi di Occhito, Capacciotti, Capaccio, Osento ieri risultavano 49 milioni di metri cubi d’acqua in meno, rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente – rileva ancora Corsetti – a rischio gli investimenti avviati per l’annata agraria di ortaggi e frutta e una diminuzione secca delle giornate lavorative offerte dall’agricoltura, ma anche una decisa contrazione della spesa a monte e a valle del settore primario.

A Taranto e’ stata tempestivamente denunciata da Coldiretti, che aspetta la convocazione dal Prefetto, l’escalation dei furti di acqua che causano un danno incalcolabile alle imprese agricole che, pur avendo regolarmente prenotato e pagato la fornitura irrigua, si trovano a non avere acqua a disposizione, proprio in un momento estremamente delicato per le produzioni ortofrutticole, a partire da uva da tavola, meloni e angurie. Nei primi 6 mesi sulla provincia jonica del 2017 sono caduti 227 millimetri di pioggia, contro i 271 del 2016, con una diminuzione del 16%”.