Incendi, Curcio: “I piromani sono criminali, sono necessarie pene più severe”

'Non ho elementi tecnici per dire se siano incendi dolosi, andranno fatti degli accertamenti ma la conformazione di questi incendi fanno pensare alla mano dell'uomo"

LaPresse/Xinhua

‘Non ho elementi tecnici per dire se siano incendi dolosi, andranno fatti degli accertamenti ma la conformazione, la persistenza e la frequenza di questi incendi fanno pensare alla mano dell’uomo. Da una parte si spegne e dall’altra si accende. Per questo mi allineo alla richiesta avanzata da molti di pene piu’ severe. Chi viene preso deve essere punito in modo da essere da monito per chi continua ad appiccare incendi. Credo che vada dato un segnale forte di prevenzione, ma anche di repressione‘. Cosi’ Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione civile, in un’intervista a QN.

‘Sono dei gesti criminali, siamo davanti ad atti deliberati che, come pare per l’incendio che ha investito il Vesuvio, rispondono a un interesse malavitoso’, rileva Curcio, che evidenzia l’importanza di agire anche sulla prevenzione e la tempestivita’ delle informazioni: ‘Il buon cittadino deve segnalare rapidamente se c’e’ un incendio‘. In merito alla legge Madia e all’accorpamento della Forestale nell’Arma dei Carabinieri, ‘non sono un tifoso delle polemiche in emergenza. C’e’ stata una redistribuzione delle forze della Forestale tra Vigili del fuoco e Arma dei Carabinieri, non so se i numeri siano sufficienti’, dice Curcio. ‘Il Corpo forestale dello Stato esprimeva una competenza specifica su questi temi, come si possa riversare questa competenza su Vigili del fuoco e Arma lo vedremo nel tempo, ci vorra’ del tempo per una completa assimilazione. I numeri sono questi, non li possiamo cambiare oggi, ma si deve fare un’analisi e mettere in campo i correttivi del caso’.