Incendi, il sindaco di Castellammare: “Devastati 1000 ettari, menti malate dietro i roghi”

"Circa mille ettari di macchia mediterranea e aree boschive in fumo con danni incalcolabili all'ambiente. Le conseguenze di questa devastazione le vedremo quando ci saranno le prime piogge"

“Circa mille ettari di macchia mediterranea e aree boschive in fumo con danni incalcolabili all’ambiente. Le conseguenze di questa devastazione le vedremo quando ci saranno le prime piogge”. Per Nicolò Coppola, sindaco di Castellammare del Golfo (Trapani), è il momento della conta dei danni dopo una notte di fuoco con le fiamme che hanno divorato il versante ovest di monte Inici, la montagna che sovrasta la cittadina del Trapanese.

Il rogo, divampato ieri sera intorno alle 22 da contrada Pilato, alimentato dal forte vento di scirocco si è rapidamente propagato, inghiottendo vegetazioni e minacciando alcune abitazioni. “Durante la notte abbiamo dovuto evacuare un centinaio di persone – racconta all’AdnKronos il primo cittadino -, molti erano turisti ed è stato mortificante vedere questi vacanzieri uscire dalle loro case per cercare scampo. Erano venuti qui per trovare un po’ di relax e hanno vissuto una notte di terrore”. Fortunatamente non risultano feriti tra residenti e soccorritori. Qualche abitazione e alcuni magazzini agricoli sono andati distrutti e solo stamani le famiglie evacuate hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni.

“In alcuni momenti mi sono sentito perso – ammette Coppola che per tutta la notte ha seguito le operazioni di spegnimento -. Con il buio e i focolai che divampavano uno dietro l’altro ho creduto che non ce l’avremmo fatta. Poi all’alba con l’arrivo dei mezzi aerei mi sono rincuorato, ho pensato che il peggio era passato”. Per tutta la notte nella zona hanno operato vigili del fuoco, operai forestali, ma anche vigili urbani e volontari.

“Tutti hanno dato una mano – racconta il sindaco – e io sono rimasto in costante contatto con la prefettura”. Su una cosa il primo cittadino non ha dubbi. La matrice dolosa dei roghi. “Sono frutto della mano dell’uomo – dice – di pazzi, delinquenti e assassini che uccidono la montagna e mettono a rischio vite umane. Menti malate, non c’è altra spiegazione”. E mentre Coppola si prepara a predisporre una relazione dettagliata sui danni provocati dall’incendio di stanotte, alcuni focolai sono divampati in zona Grotticelli, mettendo a rischio la riserva naturale orientata dello Zingaro. “Al momento la situazione è sotto controllo, speriamo non si alzi il vento” conclude.