Incendi, Pappaterra(Parco Pollino): “Sarà un anno difficile”

"Quest'anno, dal punto di vista del contrasto agli Incendi boschivi sul Parco del Pollino, sara' un anno molto particolare. Molto difficile"

“Quest’anno, dal punto di vista del contrasto agli Incendi boschivi sul Parco del Pollino, sara’ un anno molto particolare. Molto difficile”. A sostenerlo e’ stato il presidente del Parco del Pollino, Mimmo Pappaterra, nel corso della presentazione nella sede del Parco a Castrovillari del Piano Anti Incendi boschivi realizzato dall’Ente. “Sara’ un anno – ha evidenziato Pappaterra – nel quale si registrera’ il passaggio delle competenze per la lotta attiva agli Incendi dall’ex Corpo Forestale dello Stato ai vigili del Fuoco. Non vorremmo, come abbiamo gia’ detto la settimana scorsa al ministro dell’Ambiente, Galletti, che questo passaggio sia pagato dai nostri boschi, dai nostri luoghi straordinari, dai nostri territori perche’ io credo che quello che avevamo creato e acquisito negli anni passati da quest’anno non sara’ piu’ a disposizione. Prima avevamo tanti direttori delle operazioni di spegnimento, i cosiddetti Dos. Ogni comando stazione Forestale ne era dotato. Adesso i Dos, che sono in capo ai vigili del Fuoco, sono pochissimi e devono arrivare, nel caso del Pollino calabrese, da Cosenza o nel caso del Pollino lucano da Potenza”.

“Poiche’ negli anni passati la chiave di successo dei risultati ottenuti – ha detto ancora il presidente del Parco del Pollino – era la capacita’ di arrivare immediatamente nell’innesco dell’incendio, quest’anno sara’ piu’ difficile e questo comportera’ che gli Incendi faranno piu’ danni. L’altra questione che voglio sottoporre all’attenzione e’ il fatto che molti Incendi nascono a ridosso dei cigli stradali o delle scarpate. Molte di queste strade sono provinciali e le Province, per le difficolta’ in cui sono state messe dalla recente riforma anche sul piano finanziario, non sono in condizioni di intervenire. Le Province ci sono e quindi fin quando ci saranno con queste competenze e’ giusto che vengano dotate di tutte le risorse umane e finanziarie per poter fronteggiare questa situazione. Per ultimo, bisogna fare i conti anche con i cambiamenti climatici che stanno provocando un mutamento delle nostre stagioni. In queste condizioni o c’e’ da parte di tutti una sana collaborazione oppure rischiamo di avere delle brutte sorprese”.