Incendi Toscana, la Cgil Vigili: “La situazione dei mezzi è disperata”

Sos per il caos organizzativo e la carenza di risorse per far fronte ai grandi Incendi estivi e non solo. A lanciarlo è la Cgil Toscana

Sos per il caos organizzativo e la carenza di risorse per far fronte ai grandi Incendi estivi e non solo. A lanciarlo è la Cgil Toscana. “Si naviga a vista, non si attuano programmi di previsione preventivi, non si dispongono le risorse necessarie per far funzionare la macchina dei soccorsi, ma si tampona frammentando le competenze fra enti, associazioni, e figure varie – accusa il coordinatore regionale Cgil vigili del fuoco Massimo Marconcini, aggiungendo che “in questi giorni assistiamo impotenti all’ennesima estate che si porta via territorio, patrimonio boschivo, vegetazione, beni immensi, anche da un punto di vista culturale; non e’ stata certo una sorpresa, un fulmine a ciel sereno”.

La carenza di personale in Toscana, spiega il sindacato, “è del 20%, con punte del 30% a Firenze. La situazione dei mezzi e’ disperata. Gli elicotteri sono tutti fermi per problemi vari; fermi anche quelli del nucleo di Cecina. Gli Aps (l’autopompa serbatoio che trasporta la squadra) e le auto hanno in media 15 – 20 anni con piu’ di 200mila km effettuati. Fino a 4-5 anni fa per l’attivita’ in convenzione veniva aggiunta una squadra dedicata, ora non e’ possibile, da qui il rischio, in caso di Incendi, di dover lasciare intere citta’ non adeguatamente servite”.

Solo nel recente incendio di Castiglione della Pescaia di due settimane fa, sottolinea la Cgil, si è dovuto impegnare 6 squadre operative provenienti da comandi limitrofi, diminuendo la sicurezza del territorio regionale. “Occorre ripensare la macchina dei soccorsi per questi scenari tipici del periodo estivo, dimenticando l’appartenenza a questa o quella realta’, sorvolando alle logiche di campanile, ma riportando al centro della mission il cittadino, il territorio, il Paese, la sicurezza degli operatori, le competenze specifiche, i mezzi per espletarle”, conclude Marconcini.