Incendio Vesuvio, la situazione è ancora critica nell’area flegrea: paura per Torre del Greco, brucia anche il parco degli Astroni [LIVE]

Incendi, continua a bruciare il Vesuvio: allarme vento per Torre del Greco, 3 canadair in azione

Si lavora incessantemente per il contrasto agli Incendi boschivi ancora presenti in Campania. Dalle prime ore del giorno si è registrata la ripresa di un focolaio a Torre del Greco in zona Montedoro, traversa Garzilli. Le operazioni sono rese piú complesse dalla presenza di venti settentrionali forti che,a tratti, hanno impedito agli elicotteri di alzarsi in volo. Sono perció entrati in azione sul posto tre Canadair nazionali insieme a squadre da terra. Altri fronti si registrano a Sant’Anastasia, Barano d’Ischia, Conca dei Marini e a Napoli in zona Astroni dove, al momento, si sta intervenendo con due aerei. Le condizioni atmosfetiche sia in Costiera che in provincia di Napoli rendono difficile l’intervento con gli elicotteri: è stata avanzata la richiesta di un nuovo mezzo nazionale. Alto in tutte le province il rischio Incendi per le condizioni meteo in essere sulla Campania, caratterizzate da elevate temperature associate a vento forte.

Altri due Incendi si stanno propagando con ampi fronti sulle colline di Cigliano e della Starza nell’area flegrea. Aggredita e distrutta dalle fiamme vegetazione spontanea, ma soprattutto macchia mediterranea e sottobosco. I roghi piu’ intensi sulla collina di Cigliano a confine con Pianura ed Agnano ed il parco degli Astroni, gia’ aggredito dalle fiamme nei giorni scorsi. A rischio in questa zona la linea elettrica di alta tensione per la presenza di numerosi tralicci. Un secondo fronte si e’ aperto sul terrazzamento della Starza, sottostante la Solfatara, tra il santuario di san Gennaro e l’Accademia Aeronautica, nei pressi dell’area dell’ex ospedale Smom, gia’ interessata da un incendio ad inizio mese. Sul posto forze di polizia e Vigili del Fuoco. Non semplici le operazioni di spegnimento, causa le difficolta’ di accesso alle aree interessate dalle fiamme. Gia’ in attivita’ un Canadair, che a sua volta ha problemi di approvvigionamento d’acqua per le numerose imbarcazioni da diporto presenti in queste ore nel golfo di Pozzuoli.

Brucia ancora il cuore selvaggio di Napoli. L’incendio nella Riserva naturale dello Stato nel Cratere degli Astroni, Oasi WWF, che sembrava domato, stamattina ha riacquistato vigore. Dalla mattina gli elicotteri hanno ripreso ad operare incontrando, pero’, notevoli difficolta’ a causa del forte vento. Per queste ragioni, informa una nota di Wwf Italia, e’ stato richiesto l’intervento di un canadair, inviato da Lamezia Terme. Sulle fiamme e’ stato inviato anche un elicottero piu’ potente, meno sensibile al vento. Il canadair prima di intervenire sulla riserva ha effettuato lanci fuori dal cratere perche’, intanto, le fiamme, propagatesi anche esternamente all’area dell’oasi, mettevano in pericolo alcune abitazioni vicine alla riserva. Si tratta di una situazione di grande pericolo per i tesori di natura custoditi nel cratere di Astroni, il giardino segreto di Napoli.

A causa dei venti forti, si e’ di nuovo esteso il rogo nel Vallone della Profica nel territorio di San Giuseppe Vesuviano (Napoli). Le attuali condizioni meteo, informa il Comune, non consentono operazioni aeree da parte degli elicotteri e la zona non e’ raggiungibile per interventi via terra delle squadre dei vigili del fuoco. Il rogo, da quanto si apprende non costituisce allo stato attuale pericolo per persone e cose. Il coordinatore del Centro Operativo Comunale e il sindaco Vincenzo Catapano, sono in contatto con la Prefettura, la Regione Campania e il coordinamento aereo regionale unificato