Incendio Vesuvio, ora è allarme polveri sottili: concentrazioni elevate

L'Arpa Campania sta controllando la qualita' dell'aria nella regione, con la rete fissa e i laboratori mobili, per seguire gli effetti degli incendi in corso sul Vesuvio e in altre aree

L’Arpa Campania sta controllando la qualita’ dell’aria nella regione, con la rete fissa e i laboratori mobili, per seguire gli effetti degli incendi in corso sul Vesuvio e in altre aree. Per le centraline fisse di monitoraggio della qualita’ dell’aria ubicate a valle del Vesuvio, le polveri sottili misurate tramite strumenti con risoluzione oraria mostrano concentrazioni elevate, superiori al limite giornaliero di 50 microgrammi/metrocubo per il PM10, con un picco orario alle 9 pari a 225 per Napoli Via Argine e 177 per Polvica di Nola ed una tendenza alla diminuzione dalle ore 10.

Per le concentrazioni di gas non si riscontrano superamenti dei limiti orari, ma e’ stato osservato un aumento del livello di inquinamento nelle ore notturne in tutte le stazioni di misura da Napoli a Nocera Inferiore. Le condizioni meteorologiche diurne rilevate dal Centro Meteo dell’Arpac sono la causa delle basse concentrazioni nel pomeriggio di ieri. Con la diminuzione dell’intensita’ del vento e la riduzione della quota dello strato di rimescolamento atmosferico nelle ore notturne sono aumentate le concentrazioni di inquinanti.

Quindi dai dati di qualita’ dell’aria misurati e dalle osservazioni meteorologiche si stima che per i comuni ubicati a Nord del Vesuvio si siano verificate la scorsa notte condizioni tali da causare il superamento del limite giornaliero per le polveri sottili-PM10.