Italia nella morsa delle fiamme: 121 incendi oltre i 30 ettari in un mese

In media sono 170 i grandi incendi ogni anno e, ad oggi, in soli 6 mesi, l'Italia ne conta già 136

LaPresse/Xinhua

L’estate 2017 sarà ricordata per le ondate di caldo e per il numero di incendi che da settimane stanno mettendo in ginocchio in particolare le regioni del centro/sud. Solo nell’ultimo mese, da metà giugno a oggi, secondo i dati elaborati da Legambiente e raccolti dalla Commissione europea nell’ambito del progetto Copernico, aggiornati al 12 luglio, sono andati in fumo 26.024 ettari di superfici boschive della Penisola, pari al 93,8% del totale della superficie bruciata in tutto il 2016. Le regioni italiane più colpite sono la Sicilia con 13.052 ettari distrutti dal fuoco, la Calabria con 5.826 ettari, la Campania 2.461, il Lazio 1.635, la Puglia 1.541, la Sardegna 496, l’Abruzzo 328, le Marche 264, la Toscana 200, l’Umbria 134 e la Basilicata con 84 ettari. Secondo il monitoraggio dell’Effis (European Forest Fire Information System), il sistema europeo di informazione sugli incendi forestali, solo nell’ultimo mese in Italia sarebbero scoppiati 121 grandi incendi, da 30 ettari o più, un numero nettamente superiore alla media di 29-30 incendi calcolata nello stesso periodo tra il 2008 e il 2016. In media sono 170 i grandi incendi ogni anno e, ad oggi, in soli 6 mesi, l’Italia ne conta già 136. Le fiamme alimentate dal vento trovano in queste settimane condizioni favorevoli per la propagazione, con la vegetazione provata da mesi di siccità. I fattori che hanno maggiore influenza sugli incendi sono infatti vento, umidità e temperatura: l’umidità influisce sulla quantità di acqua presente nel combustibile vegetale, la temperatura del combustibile e quella dell’aria che lo circonda sono fattori chiave e, infine, il vento, che rimuove l’umidità dell’aria e porta a un aumento di ossigeno, dirige il calore verso nuovo combustibile e può trasportare tizzoni accesi, creando nuovi focolai di incendio. Secondo uno studio del Servizio antincendi boschivi della Regione Veneto in condizioni ‘normali’ il vento a 20 km/h fa sì che il fuoco avanzi con una velocità di 250 metri ogni ora. Con raffiche di vento di velocità superiori, invece, la velocità di avanzamento del fuoco aumenta in modo più consistente: con venti a 40 km/h il fuoco avanza a 600 m/h, mentre con un vento a 45km/h avanza addirittura a 750 m/h.