Medicina, AMD: ecco i fattori predittivi di malattia renale del diabete tipo 1

"Le persone affette da diabete di tipo 1 hanno un rischio elevato di sviluppare nefropatia"

Lunga durata della malattia; valori di glicemia più elevati, in particolare alti livelli di emoglobina glicosilata; valori alti di trigliceridi; ipertensione arteriosa: sono questi i fattori predisponenti a valori elevati di albumina nelle urine e quindi alla malattia renale nei pazienti con diabete di tipo 1. Lo rivela uno studio pubblicato su ‘Scientific Reports’, condotto dai ricercatori del Gruppo Annali dell’Associazione medici diabetologi (Amd). Il lavoro ha coinvolto 2.656 pazienti seguiti da 137 centri di diabetologia italiani. “Le persone affette da diabete di tipo 1 hanno un rischio elevato di sviluppare nefropatia – spiega Salvatore De Cosmo, direttore della Uoc di Endocrinologia della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) e coordinatore dello studio – Questa grave complicanza del diabete espone chi ne è affetto a un rischio elevato di progressione del danno renale fino all’insufficienza renale terminale, con necessità di dialisi o trapianto, ma anche di mortalità e comorbilità, soprattutto per cause cardiovascolari. Conoscere quindi i fattori ambientali predisponenti a tale complicanza consentirebbe di attuare appieno le strategie preventive e terapeutiche, orientate a far sì che il danno renale non si manifesti o non progredisca verso forme più gravi“. Nelle persone con diabete, le complicanze a lungo termine sono una delle principali cause di disabilità, inficiano la qualità di vita e causano morti premature, sottolineano gli esperti. Nel 2015 circa 5 milioni di persone nel mondo, tra i 20 e i 79 anni, sono morte per complicanze correlate al diabete. Nella maggioranza dei casi dipese dall’insufficienza renale cronica grave (quinto stadio). Lo studio ha permesso di indagare un numero molto elevato di pazienti con diabete di tipo 1 e di identificare i valori predittivi dell’insufficienza renale cronica. “I risultati – riferisce De Cosmo – hanno individuato nella lunga durata di malattia (tra i 12 e 17 anni), nei valori di glicemia più elevati (alti valori di emoglobina glicosilata), negli elevati livelli di trigliceridi e nella presenza di trattamento antipertensivo, quale indicatore di ipertensione arteriosa, i fattori predisponenti di insorgenza di albuminuria (tasso elevato di albumina nelle urine, marcatore della malattia renale). Mentre l’età più avanzata e un valore di filtrato glomerulare lievemente ridotto predisponevano alla riduzione più marcata di filtrato glomerulare“. “Si stima – conclude l’autore – che il 20-40% di pazienti con diabete di tipo 1 sviluppi, nel corso della vita, la complicanza renale. Più in dettaglio, nel nostro studio, che ha avuto un periodo di osservazione relativamente breve di 5 anni, il 4,3% della popolazione ha sviluppato una riduzione del filtrato glomerulare e il 18% un’aumentata escrezione urinaria di albumina“.