Mentre l’Italia fa i conti con la siccità, l’Europa orientale fa il...

Mentre l’Italia fa i conti con la siccità, l’Europa orientale fa il pieno di pioggia

Piogge, rovesci e forti temporali continuano a flagellare l'Europa orientale dove molti paesi sono in surplus idrico

Se i paesi che si affacciano sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo, fra cui l’Italia, devono fare i conti con una delle peggiori fasi siccitose degli ultimi decenni, i paesi dell’Europa orientale continuano ad essere interessati da severe fasi di maltempo che portano piogge molto abbondanti, rovesci e in qualche caso persino manifestazioni temporalesche particolarmente violente. In alcune aree, come fra l’est della Romania, il sud della Moldavia, parte di Ucraina e Bielorussia, il sud-est della Finlandia e la Russia europea, si cominciano a registrare importanti surplus idrici, anche dell’ordine del 30-40% in più della media. Uno scarto davvero importante, specie se si pensa che intere aree del Mediterraneo sono rimaste completamente a secco da molti mesi.

IRT_pubBasti pensare ad alcune aree interne della Sardegna che non vedono pioggia dalla scorsa primavera, quando già si viaggiava ben al di sotto delle medie pluviometriche. Al contempo l’Europa orientale continua ad essere flagellata da una intensa fase di maltempo, che sta arrecando molti disagi in diversi paesi, a causa dei continui allagamenti lampo e delle inondazioni prodotte dalle piogge intense e da forti rovesci temporaleschi. Lo scorso martedì 25 luglio il passaggio di un imponente “Cluster temporalesco” sulla Bielorussia ha causato inondazioni e “flash floods” nell’area attorno la capitale Minsk. L’insistenza di una circolazione depressionaria, piuttosto “lasca” nei bassi strati, attualmente posizionata nel nord-ovest della Russia europea, sta continuando ad esacerbare l’instabilità “termoconvettiva” in gran parte dell’Europa orientale, favorendo lo sviluppo di intensi temporali che danno luogo a forti acquazzoni e alle volte persino a grandinate e occasionali fenomeni vorticosi (trombe d’aria e piccoli tornado).

W_7Ys-5LxK4La presenza di una circolazione atmosferica piuttosto “lasca”, nei medi e bassi strati, sommato all’inasprimento del “gradiente termico verticale” (forti differenze termiche fra bassi e alti strati della troposfera), acuito dal maggior apporto di calore fornito proprio dall’intenso soleggia mento di luglio, sono tutti elementi che stanno fornendo gli ingredienti ideali per lo scoppio, tavolta pure improvviso, di moti convettivi piuttosto intensi, capaci di alimentare lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” o più complessi sistemi “multicellulari”, caratterizzate da forti “updrafts”, che esacerberanno le manifestazioni temporalesche, dando la stura a fenomeni di moderata o forte intensità.

13626611_10206894353814476_995329830728822324_nQuesto maggior apporto di calore, indotto dalla graduale intensificazione dell’insolazione diurna che surriscalda per bene i terreni, instabilizza la colonna d’aria sovrastante, per l’inasprimento del “gradiente termico verticale” (fra l’aria sempre più mite nei bassi strati e l’aria più fredda che scorre alle quote superiori della troposfera), alimentando lo sviluppo di moti convettivi (correnti ascensionali che dal suolo tendono a propagarsi verso la media e alta troposfera) più marcati che spesso vengono identificati nella genesi di addensamenti cumuliformi, piuttosto sviluppati in altezza, nelle ore centrali del giorno, specie se in presenza di importanti “gradienti termici verticali”, che vengono poi inaspriti dall’isolamento nei bassi strati di un “cuscino d’aria calda e umida” (come avviene in estate sulla pianura Padana dove lo strato caldo umido preesistente al suolo rappresenta il carburante che mette in moto i temibili temporali padani).

images (1)In questi giorni, osservando le moviole satellitari, si assisterà alla formazione di nubi cumuliformi (per lo più cumuli e congesti), ad evoluzione diurna, sempre più pronunciate fra l’area balcanica, la regione carpatico-danubiana, i bassopiani polacchi e le più vaste pianure di Ucraina, Bielorussia e Russia europea, dove l’attività “termoconvettiva”, capace di scatenare temporali davvero terribili, conditi da fenomeni grandinigeni, entra nel suo periodo clou, con eventi temporaleschi anche di forte intensità. Attualmente temporali, a tratti pure violenti, si stanno formando fra il nord-ovest della Turchia, tra il versante settentrionale dei monti del Ponto e l’area del Bosforo, e a ridosso dell’Ucraina centrale, dove troviamo attivi veri e propri “Clusters temporaleschi” che stanno apportando rovesci di pioggia molto intensi, accompagnati da una attività elettrica molto vivace e soprattutto da improvvisi colpi di vento, anche violenti, legati ai “downbursts” delle singole “Cellule temporalesche”.

imagesAlcuni di questi temporali stanno investendo l’area attorno la capitale Kiev, dove troviamo in azione una vasta “multicella temporalesca”, ancora attiva, sviluppatasi nel tardo pomeriggio odierno, a seguito dell’unione di una serie di “Cellule temporalesche” autonome cresciute nel pomeriggio lungo le pianure a sud di Kiev. La miccia che fa esplodere questi temporali è rappresentata dalle continue infiltrazioni di aria più fredda nella media troposfera, che tendono a scorrere al di sopra dell’aria molto più calda e umida, preesistente nei bassi strati, dove spesso i termometri superano la soglia dei +30°C.

1cpnp1Questo scorrimento di aria fredda in quota, sopra le masse d’aria calde ben surriscaldate dall’intenso soleggia mento diurno, destabilizzano l’intera colonna d’aria, facendo scoppiare una diffusa instabilità convettiva, con l’innesco di forti moti convettivi (correnti ascensionali molto intense) su vaste aree dell’Europa orientale. Interessanti “Cellule temporalesche” per instabilità pre-frontale, in queste ore, si stanno formando pure sulle pianure della Russia europea, dove nel corso della nottata non sono esclusi locali rovesci temporaleschi di forte intensità, capaci di produrre rapidi allagamenti nelle aree interessate dai fenomeni più intensi.

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