Misure anti-Xylella: l’Italia rischia il deferimento alla Corte Ue

L'Italia ha due mesi di tempo per adeguarsi alle misure anti-batteriche da seguire per il batterio killer degli ulivi che includevano l'eradicazione delle piante infette subito dopo la prima conferma della presenza della Xylella o rischia il deferimento alla Corte Ue

L’Italia ha due mesi di tempo per adeguarsi alle misure anti-batteriche da seguire per il batterio killer degli ulivi che includevano l’eradicazione delle piante infette subito dopo la prima conferma della presenza della Xylella o rischia il deferimento alla Corte Ue. Dopo la comunicazione dei nuovi focolai “la tempistica comunicata dall’Italia e’ stata inefficace per assicurare l’immediata rimozione degli alberi infetti come richiesto dalla legislazione Ue”. “La ricerca finora non ha trovato nessuna soluzione migliore all’eradicazione” delle piante infette dalla Xylella per bloccare la sua avanzata. Lo ha affermato una portavoce della Commissione Ue. La Commissione, ha quindi ricordato la portavoce, “e’ in contatto con le autorita’ italiane”, le quali “sanno esattamente cosa devono fare sin dal 2015”.