Ricerca: scacco ai virus, scoperto “bersaglio universale” contro l’influenza

Dalla Dengue all'Hiv, dall'influenza al comune raffreddore, questi nemici invisibili potrebbero avere in futuro vita dura

Scacco matto ai virus. Dalla Dengue all’Hiv, dall’influenza al comune raffreddore (infezione oggi senza cura), questi nemici invisibili potrebbero avere in futuro vita dura grazie a uno studio pubblicato su ‘Nature Communications’, coordinato dalla Rmit University di Melbourne. La ricerca “identifica una strategia di trattamento potenzialmente in grado di alleviare i sintomi causati da alcuni dei virus più devastanti del mondo“, afferma Stavros Selemidis, autore senior, che ha lavorato in collaborazione con colleghi di Australia, Stati Uniti e Irlanda. In sintesi, gli scienziati hanno identificato un meccanismo preistorico comune alla base di numerose infezioni virali, che rappresenterebbe quindi un ‘bersaglio universale’ per lo sviluppo di nuove terapie. Un farmaco prototipo è stato testato con successo contro l’influenza e secondo i ricercatori potrebbe essere attivo contro ogni ceppo virale. Un ‘jolly’ efficace in tutte le stagioni. Lo studio, primo autore Eunice To della Rmit University, ha permesso di scoprire un processo biologico cellulare vecchio 1,5 miliardi di anni e ‘trasversale’ a piante, funghi e mammiferi, che favorisce le infezioni virali nei topi e molto probabilmente anche nell’uomo. La protagonista è una proteina, l’enzima Nox2 ossidasi localizzato in compartimenti cellulari detti endosomi, che viene attivata da virus differenti compresi Dengue, Hiv, influenza e raffreddore. Una volta ‘accesa’, la Nox2 ossidasi inibisce una reazione antivirale chiave che l’organismo mette in atto per contrastare l’aggressione dell’agente patogeno. In altre parole, si comporta come una specie di ‘interruttore’ che nei topi rende la malattia più forte e virulenta. Nello studio, finanziato dal National Health and Medical Research Council australiano e dall’Australian Research Council, i ricercatori hanno anche messo a punto un prototipo di farmaco ‘disegnato’ su misura per entrare negli endosomi e neutralizzare o indebolire la Nox2 ossidasi. La molecola si è dimostrata molto efficace nel controllare l’influenza, una malattia che ogni anno colpisce oltre 5 milioni di persone nel mondo con un 10% di morti. “Le attuali strategie di trattamento – spiega Selemidis – sono indirizzate a specifici virus circolanti“, quelli di volta in volta responsabili delle varie stagioni influenzali. Invece “noi abbiamo identificato una proteina del sistema immunitario che contribuisce a malattie causate dai virus dell’influenza indipendentemente dal ceppo di appartenenza. Abbiamo inoltre sviluppato un sistema che veicola un farmaco mirato contro questa proteina, abbattendo drasticamente il peso dell’infezione“.