Salute, esperto: sole e luce aumentano i fastidi per chi soffre di glaucoma

Per i pazienti con glaucoma vale la raccomandazione che da sempre viene fatta in estate a tutti: proteggere gli occhi

Sole ed estate non sono ‘amici’ dei malati di glaucoma. Per chi ne soffre, infatti, questa stagione dell’anno può rappresentare una vera e propria tortura: “Per chi soffre di questa patologia dell’occhio – avverte Carlo Nucci, direttore della Clinica oculistica dell’Università di Milano – il problema è l’eccesso di luce che rappresenta un fastidio enorme perché gli occhi sono molto più sensibili. Un noto ricercatore inglese – spiega – sostiene che l’esposizione alla luce potrebbe rappresentare un fattore di stress per la retina perché determina una maggior richiesta energetica e di conseguenza la necessità di metabolizzare un maggior numero di radicali liberi e poiché nel glaucomatoso il mitocondrio funziona male la luce potrebbe in via teorica rendere le cellule retiniche più suscettibili al danno“. Dunque – osserva l’esperto – a maggior ragione per i pazienti con glaucoma vale la raccomandazione che da sempre viene fatta in estate a tutti: proteggere gli occhi indossando occhiali da sole e un cappello largo con visiera. Gli occhiali da sole possono schermare quasi il 99-100 % della luce Uv e ridurre al minimo lo stimolo dannoso. Alcuni studi – aggiunge – dimostrano che l’esposizione prolungata al sole senza una protezione adeguata può provocare danni permanenti agli occhi. La luce ultravioletta, che si riflette maggiormente sulla sabbia e sull’acqua, può provocare una bruciatura sulla superficie dell’occhio (cornea e congiuntiva). L’esposizione a lungo termine può influenzare non solo la superficie dell’occhio, ma anche le strutture interne, tra cui la retina. L’esposizione non protetta alla luce Uv – conclude – è anche un fattore di rischio per la cataratta e la degenerazione maculare.