Terremoto, sepsi alimentare: salgono a 23 gli operai intossicati

Salgono a 23 gli operai impegnati nella costruzione delle casette per i terremotati delle frazioni di Arquata del Tronto che ieri sera sono rimasti intossicati

Salgono a 23 gli operai impegnati nella costruzione delle casette per i terremotati delle frazioni di Arquata del Tronto che ieri sera sono rimasti intossicati ed hanno dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Ascoli Piceno. Di questi, 18 sono stati ricoverati nel nosocomio ascolano e 5 all’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto.

Hanno accusato tutti vomito e diarrea dopo aver consumato la cena che come sempre era stata consegnata presso la loro mensa da una ditta picena; la distribuzione dei pasti avviene quotidianamente, sia a pranzo che a cena. Ieri sera il pasto prevedeva pasta fredda, affettato e carote lesse. Un menu’ che per altro non ha “allettato” tutti e 50 gli operai tanto che molti hanno rinunciato ed sono andati a cenare altrove, per fortuna loro.

Sul posto la notte scorsa si sono portati i medici del Sian (Servizio igiene, alimenti e nutrizione) dell’Asur delle Marche che hanno effettuato prelievi sulle porzioni non consumate per cercare di capire cosa abbia causato la tossinfezione ai 23 operai. Tra le ipotesi, quella che i malori possano essere stati originari da un’infezione da staffilococco, ma si teme anche che possa trattarsi di salmonella. A stabilirlo saranno gli esami di laboratorio che verranno a breve effettuati.

“Speriamo innanzitutto che tutti si riprendano presto e senza conseguenze, perche’ la salute viene prima di tutto – commenta il vice sindaco di Arquata Michele Franchi – speriamo siano loro a completare la costruzione della casette a Borgo d’Arquata, Piedilama e Pretare per la cui conclusione manca davvero poco. Cio’ premesso, devo pero’ dire che non possiamo permetterci ritardi di alcuni tipo, per cui in ogni caso i lavori dovranno riprendere al piu’ presto possibile per essere completati”.

L’obiettivo e’ riportare le famiglie nelle frazioni del territorio di Arquata per l’inizio dell’anno scolastico, quindi entro agosto. A causa dei malori dei 23 operai ricoverati, ai quali si aggiungono un’altra ventina di colleghi che hanno accusato malesseri meno gravi, domani i lavori non riprenderanno, ma la ditta ascolana si e’ impegnata a riprendere comunque l’attivita’ entro pochi giorni, eventualmente organizzando nuove squadre con altri dipendenti.