Vacanze: ecco i 5 compagni di viaggio da evitare

Per chi decide di partire con gli amici, l'incognita principale è se i compagni di viaggio si riveleranno essere quelli giusti o meno

Il compagno che non rispetta la cultura locale o che non vuole provare la cucina del posto. Quello che non sa scendere a compromessi o che si stende sotto il sole senza alcuna voglia di scoprire cosa c’è oltre la spiaggia. Ecco, gli studenti hanno le idee ben chiare sulle persone che non vorrebbero mai come compagni di viaggio. Per chi decide di partire con gli amici, l’incognita principale – quella che fa la differenza tra una vacanza perfetta e una da dimenticare – è se i compagni di viaggio si riveleranno essere quelli giusti o meno.

Ma quali sono i comportamenti che gli universitari italiani considerano insopportabili in un compagno di viaggio? Uniplaces, il portale specializzato nell’affitto di appartamenti a studenti universitari traccia la top 5.

Non c’è niente di peggio, quando si viaggia all’estero, che avere un compagno di viaggio che commenta sarcasticamente tutto ciò che vede o, peggio, che lo deride apertamente. Sì, ogni paese è diverso e, a modo suo, strano; ma se non fossimo curiosi di scoprire cosa caratterizza un luogo, forse non lo visiteremmo nemmeno. Per questo il 32% degli studenti intervistati non sopporta di viaggiare con chi non rispetta la cultura locale. La cucina italiana sarà anche la migliore al mondo, ma secondo gli studenti italiani quando si viaggia è d’obbligo assaggiare le specialità del posto. È il modo più gustoso per entrare in contatto con la cultura del paese che si sta visitando, ma non tutti la pensano così: c’è sempre l’amico che preferisce andare sul sicuro con una pizza o un hamburger, o persino quello che a Barcellona ti propone di mangiare sushi. Ma gli universitari italiani sono forchette avventurose: il 33% non vorrebbe mai viaggiare con chi non vuole provare i piatti tipici del posto. Per qualcuno, fare una vacanza al mare significa una cosa sola: prendere il sole, sempre e comunque. Per queste persone il successo di una vacanza è perfettamente calcolabile secondo una metrica ben precisa: la tonalità raggiunta. Al 34% degli universitari italiani però non piace passare l’intera vacanza in spiaggia. Anche le località balneari possono offrire molto in termini di bellezze naturali o culturali. Possono esserci concerti, tornei di beach volley, mercatini. Insomma, ovunque si vada c’è qualcosa di interessante da scoprire e non è piacevole avere compagni di viaggio che invece pretendono di spendere l’intera giornata a rosolare sotto il sole. E poi l’animale da festa: ogni gruppo di amici ne ha uno. E’ l’instancabile discotecaro che trasforma ogni vacanza in una maratona di reggaeton. Per lui non importa se la meta della vacanza è Rimini o Berlino. Ciò che conta è fare serata; o meglio ancora, fare mattina. Il 34% dei ragazzi italiani però non vorrebbe mai avere un animale da festa come compagno di viaggio: la vita notturna è sicuramente una parte importante di ogni vacanza con gli amici, ma non può diventare un’ossessione. Ma il vero nemico pubblico dei giovani vacanzieri italiani è il compagno incapace di scendere a compromessi: il 38% degli intervistati dichiara che non vorrebbe mai fare un viaggio con chi non sa adattarsi. È questa, del resto, la parte più delicata e più importante di ogni vacanza in gruppo: capire che ognuno ha gusti diversi, per cui bisogna saper scendere a compromessi. Anche se controvoglia, ogni tanto bisogna darla vinta pure a chi pretende di mangiare sushi a Barcellona o di fare l’alba in discoteca. Per far sì che la vacanza sia piacevole per tutti, infatti, ciò che conta davvero è sapersi venire incontro.