Vaccini, grandi decisioni in Senato ma i 5 Stelle protestano: “La salute non è merce di scambio”

Ecco le novità sul decreto vaccini che è in discussione nell'aula del Senato e che, per mancanza di numero legale, è stato rinviato a martedì

Multe meno salate ed eliminazione della revoca della patria potestà. Queste le novità sul decreto vaccini che è in discussione nell’aula del Senato e che, per mancanza di numero legale, è stato rinviato a martedì. Il ‘patto’ tra Pd e Forza Italia ha retto e il governo ha annunciato che non metterà la fiducia. Sono stati infatti approvati gli emendamenti di Forza Italia che regolano la gestione dei genitori inadempienti: non sarà revocata la patria podestà e le multe saranno più basse, ma ci sarà un colloquio informativo.

LE NORME. Approvato il correttivo che fa diminuire le sanzioni amministrative: l’importo sarà al minimo 100 e al massimo 500 euro. In origine la multa prevista andava dai 500 ai 7.500 euro. Poi niente revoca della patria potestà. In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale”, ha detto il capogruppo Romani, “i genitori e le famiglie sono convocati dall’azienda sanitaria locale per un colloquio informativo durante il quale accedere a tutte le informazioni volte a scegliere al meglio per la salute dei propri figli”. Mercoledì era saltato anche l’emendamento che rendeva obbligatorie le vaccinazioni per medici e insegnanti (quello approvato dalla Commissione Igiene e Sanità ma bocciato dalla Commissione Bilancio), ma la maggioranza vuole assolutamente reinserire questo obbligo e ha già presentato una nuova formulazione sulla quale si dovrà decidere. Nel corso dell’esame del decreto in Aula, si è deciso di accantonare l’emendamento dei Cinque Stelle a firma di Paola Taverna che propone la formulazione monocomponente per i vaccini obbligatori, cioè la possibilità di superare la formula tetravalente ed esavalente e dare la possibilità di vaccinarsi per singole patologie, evitando quelle per cui si è già immuni.

L’accantonamento dell’emendamento per un ulteriore approfondimento è un buon segno che ci fa ben sperare in una sua approvazione, che rappresenterebbe una svolta nella politica delle vaccinazioni fino ad oggi adottata nel nostro Paese“, ha detto la senatrice. I 5 stelle, però, sono anche tornati a protestare. “Ciò che sta avvenendo in Senato sul decreto vaccini è gravissimo e gli italiani devono saperlo – hanno detto Enrico Cappelletti e i senatori Paola Taverna e Luigi Gaetti -. Pd e Forza Italia hanno stretto un accordo barattando l’ok al decreto con la norma sulle vaccinazioni nelle farmacie, norma che sta molto a cuore ai forzisti visto che il gruppo di Forza Italia al Senato ha al proprio interno niente meno che il Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Altro che senso di responsabilità, tutela dei nostri figli e della collettività, altro che scienza: per il governo, per il Pd e Forza Italia la salute dei nostri figli è merce di scambio”.