Ambiente, Realacci: una legge per vietare le microplastiche nei cosmetici

"L'inquinamento marino da plastica e da microplastiche è un problema grave, da affrontare con urgenza"

L’inquinamento marino da plastica e da microplastiche è un problema grave, da affrontare con urgenza. Dall’Italia può venire un segnale con l’approvazione in via definitiva della legge a mia prima firma sulla cosmesi sostenibile che, tra l’altro, vieta per la prima volta l’uso delle microplastiche nei prodotti cosmetici“: lo spiega Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera. “Per l’Onu sono 8 milioni le tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nelle acque del pianeta. Rifiuti che si scompongono in pezzi sempre più piccoli fino a diventare microplastiche che vengono ingerite e bioaccumulate da pesci e specie marine, entrando così nella catena alimentare. Un’altra fonte inesauribile di microplastiche sono i cosmetici che usiamo ogni giorno in abbondanza: creme, scrub, bagnoschiuma, dentifrici, maschere, rossetti e schiume da barda ne possono essere fatti al 90%“. “La legge, che a partire dal 1° gennaio 2020 dovrebbe vietare la produzione e la messa in commercio di cosmetici contenenti microplastiche, è stata approvata all’unanimità lo scorso 26 ottobre dalla Camera ed è da allora all’esame del Senato. Mi auguro che a Palazzo Madama la legge arrivi in tempi rapidi al varo definitivo“. “Sarebbe un passo importante tanto più visto il primato italiano nei cosmetici: nel nostro Paese si produce oltre il 60% del make-up mondiale. Una leadership che può essere mantenuta e rafforzata puntando sulla sostenibilità, sulla trasparenza, sulla qualità; contribuendo, allo stesso tempo, alla salvaguardia dei mari“.