Caldo, la CIA Emilia-Romagna: “I prezzi della frutta estiva sono irrisori, è una manovra speculativa”

Malgrado "condizioni ottimali per la commercializzazione i prezzi della frutta estiva si mantengono irrisori: manovre speculative spingono al ribasso le quotazioni"

Malgrado “condizioni ottimali per la commercializzazione i prezzi della frutta estiva si mantengono irrisori: manovre speculative spingono al ribasso le quotazioni”. E’ quanto denuncia, in una nota, Antonio Dosi, presidente della Cia – Agricoltori Italiani dell’Emilia-Romagna.

“Il caldo – argomenta – ha sostenuto i consumi, i raccolti sono in calo in Europa mentre noi assicuriamo ancora produzioni di qualita’, eppure la frutta estiva pesche e nettarine in primis, ma anche a meloni e cocomeri, non viene pagata adeguatamente, anzi i prezzi sono irrisori e al di sotto dei costi produttivi”.

A giudizio del numero una della Cia emiliano-romagnola, “gia’ ad inizio campagna abbiamo assistito ad un crollo dei prezzi di albicocche e pesche, solo in parte spiegabile con una abbondante offerta sui mercati di prodotti esteri e nazionali e a causa del caldo anticipato e prolungato che ha portato la frutta a maturare contemporaneamente in tanti areali produttivi europei. Ora, pero’ – sottolinea Dosi – abbiamo superato da tempo quella fase, ma siamo al punto di partenza: e’ chiaro che ci sono manovre speculative che vanno oltre queste considerazioni”.

Per evitare o mitigare queste situazioni, sottolinea Dosi, “innanzitutto serve la programmazione delle produzioni frutticole, oltre alla condivisione della programmazione e delle strategie commerciali, l’attivazione, perlomeno a livello sperimentale, dei fondi mutualistici o delle polizze ricavi. L’organismo interprofessionale, poi, avrebbe tutte le caratteristiche e le potenzialita’ per governare le regole produttive, commerciali e di immissione al mercato se solo tutti i soggetti che ne fanno parte vi partecipassero e operassero per gli scopi fondanti, e non per questione di facciata o perche’ non possono starne fuori”.