Cina: effettuato il primo test di teletrasporto spaziale

Un primo passo verso il leggendario "teletrasporto"?

L’esperimento condotto dai ricercatori cinesi della Quantum Experiment at Space Scale rappresenta una tappa importante per la realizzazione di sistemi di comunicazione e calcolo quantistici sulle lunghe distanze: pubblicato su “Nature“, l’esperimento consisteva nella trasmissione dello “stato quantistico” di un fotone dalla Terra verso un satellite, senza spostamenti fisici del fotone, creando così nel punto di arrivo una “copia” con le identiche caratteristiche quantistiche.

Fino ad ora non era stato possibile andare oltre i cento chilometri, a causa delle perdite di energia nelle fibre ottiche o in altri canali di trasmissione terrestri: per ovviare al problema è stato sfruttato un collegamento satellitare.

Si è ancora lontani però dal teletrasporto “fantascientifico” in quanto uno dei problemi principali risiede nel fatto che la quantità di memoria necessaria per immagazzinare il numero, l’energia e le posizioni relative di ogni atomo di un corpo umano è semplicemente enorme (un numero di Kb pari a un uno seguito da 28 zeri), senza contare che la trasformazione del corpo materiale in energia da trasmettere al punto di arrivo presuppone un pre-riscaldamento del viaggiatore a una temperatura un milione di volte superiore a quella del centro del Sole.

Una soluzione sarebbe – come nel caso dei fotoni – inviare la sola informazione quantistica relativa al corpo, che verrebbe poi “ricostruito” all’arrivo: ma in tal modo ad ogni teletrasporto verrebbe creato un “gemello” del viaggiatore, con ovvie implicazioni.