Clima, Verdi: in 40 anni le temperature nelle principali città sono aumentate anche di 3°C

"Nelle principali città italiane negli ultimi 40 anni c'è una linea di tendenza all'aumento delle temperature"

Le crisi di caldo delle ultime settimane sono una diretta conseguenza dell’aumento delle temperature. Noi Verdi lo abbiamo certificato con i dati del dossier che presentiamo oggi, in cui si evidenzia come nelle principali città italiane negli ultimi 40 anni c’è una linea di tendenza all’aumento delle temperature che vede Milano capeggiare questa speciale classifica con + 3°C nel mese di luglio“: lo ha reso noto oggi il coordinatore dei Verdi Angelo Bonelli, presentando il dossier “Le città Resilenti“. “In questa speciale classifica che abbiamo elaborato estrapolando dal 1987 al 2017 le medie delle temperature in luglio, a Milano – ha aggiunto Bonelli – segue Napoli con +2,5°C, a Bologna con +2,2°C , Bari con +2,1°C, Roma con +1,8°C e Torino con +1,6°C. Questi dati sono confermati dal boom di accessi al Pronto soccorso per l’emergenza caldo, in particolare da parte di anziani“. “Dal primo agosto a ieri, ad esempio, gli accessi al Sant’Orsola di Bologna dei cosiddetti ‘grandi anziani’ sono passati da 50 a 77, con un aumento del 54%. Non dobbiamo dimenticare a proposito che proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato che a causa dell’ondata di calore del 2003 morirono in Italia più di 20.000 persone“. “Che possiamo fare, allora, per contrastare il fenomeno del calore nelle nostre città?” ha domandato il coordinatore dei Verdi. “Noi nel nostro dossier indichiamo alcune proposte concrete che agiscono sulla resilenza, cioè sulla capacità di adattamento e di contrasto delle città alle ondate di calore. In primo luogo noi chiediamo al Governo un piano per la creazione di 5.000 nuovi parchi urbani da realizzare entro 5 anni e 10 milioni di nuovi alberi in tutte le città italiane“. “Solo così – ha concluso Bonelli – possiamo riuscire a creare nelle nostre città quel microclima necessario a combattere le ondate di calore e le risorse investite in questi progetti saranno sicuramente inferiori al costo sostenuto dalla collettività in termini di salute per non parlare poi delle vite umane che si riusciranno a salvare“.