Incendi: “La Calabria deve chiedere l’intervento dell’Esercito”

"Il caldo non accenna a diminuire, gli Incendi continuano senza tregua, le ordinarie risorse umane e i mezzi per contrastarli non sono sufficienti: la Calabria deve richiedere l'intervento dell'esercito"

LaPresse/Xinhua

“Che estate sventurata per tanti comuni calabresi e i loro abitanti! Penso ai cittadini di Rose, di Luzzi, di San Pietro in Guarano, di Morano Calabro, di Acri. Io mi trovo a Longobucco e qui, dal 25 luglio, ci svegliamo al rombo dei motori dei canadair e andiamo a letto avviluppati da una fuliggine che invade le nostre case e i nostri polmoni. La gente non ne puo’ proprio piu’. Il caldo non accenna a diminuire, gli Incendi continuano senza tregua, le ordinarie risorse umane e i mezzi per contrastarli non sono evidentemente sufficienti: la Calabria deve richiedere l’intervento dell’esercito”.

Cosi’ il consigliere regionale Domenico Bevacqua. “Indubbiamente – aggiunge – e’ lodevole e meritorio l’impegno costante del Prefetto, del Presidente Oliverio, del Generale Mariggio’, di tutta Calabria Verde, delle Amministrazioni comunali e delle opposizioni, ma le fiamme ormai ci hanno accerchiato. Temo per i nostri boschi, per le nostre poche imprese produttive, per il nostro patrimonio faunistico e ambientale. Temo gli effetti invernali di una montagna senza verde, che intensifica il dissesto in atto.”

“Gia’ da un mese il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha aperto un tavolo con il ministro Pinotti riguardo all’uso dell’esercito nelle regioni meridionali, attivando nell’area del Vesuvio interessata dall’emergenza una rimodulazione del piano d’impiego dei militari orientato, in primo luogo, in funzione preventiva”. “Le prefetture e i comitati per la sicurezza – conclude Bevacqua – devono immediatamente valutare l’opportunita’ di richiedere l’estensione di questa misura alla nostra regione. Non si puo’ indugiare oltre o restera’ ben poco da salvare”.