Incendi, l’aggiornamento della Protezione Civile: oggi 48 richieste di intervento aereo

Anche oggi e' stata una giornata impegnativa per i Canadair e gli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile

LaPresse/ABACA

Anche oggi e’ stata una giornata impegnativa per i Canadair e gli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile: gli equipaggi sono stati impegnati dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento dei numerosi Incendi boschivi per cui si e’ reso indispensabile il supporto aereo alle operazioni svolte dalle squadre a terra e dai velivoli regionali.

Al momento sono 48 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento dalle Regioni. In particolare 9 sono pervenute dalla Sicilia, 8 dalla Campania, 6 dal Lazio, 5 dal Molise, 4 rispettivamente da Basilicata e Calabria, 3 rispettivamente da Abruzzo e Sardegna, 2 dalla Puglia e altrettante dalla Toscana, una ciascuna da Emilia Romagna e Umbria.

L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei – 12 Canadair, 5 elicotteri del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, 2 elicotteri del Comparto Difesa ai quali oggi si e’ aggiunto un ulteriore velivolo dell’Esercito Italiano dislocato a Viterbo – ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 16 roghi. Le attivita’ di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finche’ le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

E’ utile infine ricordare che la maggior parte degli Incendi boschivi e’ causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini puo’ essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il piu’ possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovra’ operare sul fuoco di intervenire con tempestivita’, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacita’ distruttiva.