Incendi, vescovo di Cassano all’Ionio: “Bruciare boschi è terrorismo”

"Bruciare i boschi è terrorismo, è un delitto cosmico: gli alberi sono una risorsa da tutelare e rispettare per difendere l'ecosistema di cui siamo parte, senza esserne i padroni"

LaPresse/Xinhua

La Calabria brucia! Bruciamo per il caldo torrido di questa estate arida e bruciamo per i vari fuochi appiccati che hanno gia’ sacrificato la vegetazione spontanea ed alcune vite umane. I boschi intorno fino alla Sila sono divorati dalle fiamme alimentate dalla siccita’ e dal vento: lo scenario e’ impressionante. Con il fuoco bruciano anche gli ultimi sprazzi di indignazione, di reazione, di speranza di cambiamento: su questo non posso tacere“: queste le parole del vescovo di Cassano all’Ionio don Francesco Savino. Dopo aver ricordato l’enciclica di Papa Francesco “Laudato Sii” il vescovo di cassano all’Ionio ha dichiarato: “Bruciare i boschi e’ terrorismo, e’ un delitto cosmico: gli alberi sono una risorsa da tutelare e rispettare per difendere l’ecosistema di cui siamo parte, senza esserne i padroni. Qui come nella lontana Amazzonia! L’appello ai responsabili delle istituzioni politiche e civili come dei mass media e’: rompiamo l’atteggiamento di ignavia e fatalismo che blocca ogni reazione e diciamo ‘basta!’. Non piu’ incendi dolosi! Non piu’ logiche finanziarie che deturpano le risorse naturali! Custodiamo la terra!