Maltempo, Bolzonello: “Bisogna garantire sicurezza e il riavvio delle attività produttive”

"Quello abbattutosi sul Friuli Venezia Giulia è stato un evento violento che ha provocato danni molto ingenti. La Regione c'è e sta compiendo la sua parte"

LaPresse/Alessandro Scarpa

“Quello abbattutosi sul Friuli Venezia Giulia è stato un evento violento che ha provocato danni molto ingenti. La Regione c’è e sta compiendo la sua parte, mettendo in campo tutti i suoi uomini e le sue forze e dando il supporto necessario per riportare, quanto prima, la situazione alla normalità”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, al termine del sopralluogo compiuto quest’oggi, insieme al direttore regionale della Protezione civile Luciano Sulli, in gran parte del territorio che ieri è stato interessato dal Maltempo che ha investito il Friuli Venezia Giulia.

Nel corso della giornata il vicepresidente ha anche partecipato a tre riunioni operative con i sindaci dei Comuni di San Vito al Tagliamento, Codroipo e Lignano. Bolzonello ha evidenziato il fatto che siano ben 140 le località – pari a quasi i due terzi dei Comuni di tutto il Friuli Venezia Giulia – a vario titolo danneggiate dal passaggio del fortunale.

“La presidente Serracchiani – ha detto il vicepresidente – ha decretato lo stato di emergenza in tutto il Friuli Venezia Giulia poiché l’area colpita è molto estesa; quindi non sarà necessario che i singoli Comuni chiedano lo stato di calamità naturale. Nei prossimi giorni presenteremo al Dipartimento nazionale di Protezione civile la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza decretato dalla Regione, allegando la relativa documentazione raccolta in tutto il Friuli Venezia Giulia. Sappiamo che anche il Veneto – colpito dallo stesso fortunale – sta seguendo la nostra stessa procedura e quindi ci attendiamo di avere complessivamente una risposta positiva da parte dello Stato”.

Bolzonello ha poi evidenziato il fatto che la Regione abbia già stanziato i primi 500 mila euro con i quali far fronte alle necessità legate allo sgombero degli alberi abbattutisi sulle strade comunali e regionali. Il vicepresidente ha poi indicato le modalità operative che dovranno essere seguite per la valutazione complessiva dei danni.

“Riteniamo necessario – ha detto Bolzonello – individuare tre canali; il primo è quello che riguarda le strutture pubbliche, mentre il secondo dovrà avere a che fare con i privati. Il terzo canale sarà quello delle attività produttive, che andrà suddiviso in ditte e aziende agricole. I Comuni si dovranno relazionare con la Protezione civile regionale”

“Dobbiamo reagire con grande determinazione – ha concluso Bolzonello – per ripristinare nel minor tempo possibile i luoghi colpiti dal fortunale, mettendo innanzitutto in sicurezza l’incolumità pubblica e concentrandoci nel ripristino e riavvio delle attività produttive. In alcuni casi, dovremo poi dare immediata risposta a quanti sono rimasti temporaneamente privi della propria abitazione perché dichiarata inagibile, ed infine non dovremo mai far venir meno la nostra vicinanza ai sindaci e al territorio”.