Maltempo in Trentino: evacuati 30 campeggiatori, sei salvati con l’elicottero

Pesante il bilancio del maltempo in valle del Chiese, in provincia di Trento. Sei persone salvate con l'elicottero in località Lorina

Pesante il bilancio del maltempo in valle del Chiese, in provincia di Trento. Sei persone salvate con l’elicottero in localita’ Lorina. Nel Comune di Sella Giudicarie, evacuati una trentina di campeggiatori appartenenti a una parrocchia del veronese, che si erano accampati in Val di Breguzzo.

L’intervento è stato necessario in quanto il torrente Arno’, che scorreva nei pressi delle tende, si stava gonfiando a dismisura. Sempre a Sella Giudicarie una scarica di detriti ha occluso il passaggio sulla strada per la Val di Bondo, riaperta verso le 23 dai vigili del fuoco.

A Valdaone ad essere interrotti sono stati gli accessi a malga Stabolone e Malga Lavanech. I problemi maggiori si sono verificati sul primo percorso, col rio Recaf che ha eruttato circa 10 mila metri cubi di materiale facendo franare la strada. Le malghe sono rimaste isolate ma sono presidiate dai pastori rimasti in loco a controllare le greggi.

Due le situazioni di criticità registrate anche a Pieve di Bono – Prezzo. Nella zona di Forte Carriola chiusa la strada per la localita’ ‘Deserta’ per esondazione di rivi e torrent. Evacuate 15 persone che alloggiavano nei pressi delle situazioni piu’ critiche. Concluso invece alle 3.30 l’intervento di pulizia della statale del Caffaro, invasa dai detriti rilasciati dallo straripamento del rio Splere all’altezza della frazione di Cologna. Per riaprire la statale ci sono volute quasi 5 ore di intenso lavoro, ma in tal modo e’ stato possibile ripristinare i collegamenti con il resto delle Giudicarie e con Trento.

A Storo si è lottato per tutta la giornata per riaprire la statale dell’Ampola che conduce a Ledro: migliaia di metri cubi di materiale si sono riversati sulla strada in piu’ punti. Anche a Bondone problemi per 2 famiglie bloccate in baita nella zona del passo della Calva, strada resa di nuovo praticabile in serata, e possibili danni a un tubo dell’acquedotto.