Mare, ministro Galletti: “L’acqua sporca? E’ colpa delle Regioni, abbiamo risorse sulla depurazione per oltre 2 miliardi di euro”

"Alcune Regioni si devono dare una mossa e pure molti Comuni" in merito all'acqua sporca dei nostri mari

Abbiamo risorse impegnate sulla depurazione per quasi 2 miliardi e mezzo, che comprende un miliardo e mezzo di fondi europei Fsc. Alcune Regioni si devono dare una mossa e pure molti Comuni“. E’ quanto sostiene il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in un’intervista a Qn in cui commenta i dati della Goletta Verde di Legambiente sull’inquinamento delle acque. “Noi in questi anni sul fronte della depurazione abbiamo fatto moltissimo, sia in termini di reperimento di risorse che di intervento commissariale. E lo abbiamo fatto -spiega Galletti – perche’ abbiamo dovuto recuperare una situazione disastrosa soprattutto in certe regioni del Sud nelle quali, a 23 anni dalla legge Galli, non sono stati ancora costituiti gli Ato (ambiti territoriali). In altri casi non sono mai entrati in funzione e in altri ancora la mancata adesione dei comuni che dovrebbero parteciparvi li rendono inoperativi“.

“E’ chiaro che senza un Ato, cioe’ un ente gestore credibile, non si riuscira’ mai a fare la depurazione e questo mi ha portato, dopo moltissimi solleciti a Regioni e Comuni, a dover intervenire con il commissario straordinario, che dovra’ supplire nel tempo alle mancanze di tutti questi anni”, prosegue Galletti. Da parte dell’Ue ci sono “due procedure d’infrazione nel 2004 e una nel 2009, che riguardano complessivamente 114 comuni, e una per oltre 800 nel 2015 per i comuni piu’ piccoli. Noi abbiamo gia’ coperto le necessita’ di tutti i 114 comuni delle prime due procedure di infrazione, quindi io oggi dico che le risorse ci sono per mettersi in regola“, evidenzia io ministro. “E c’e’ anche il commissario straordinario, che sta gia’ lavorando e fara’ partire i lavori secondo un timing ben preciso che abbiamo presentato a Bruxelles. Il commissario fara’ anche partire gli Ato. Una volta costituiti gli Ato e una volta che c’e’ l’ente gestore la depurazione andra’ in tariffa e il sistema si chiudera’ come accade in tutti i Paesi sviluppati“.