Previsioni Meteo, l’aria fresca ora dilaga sull’Italia: rischio forti temporali sul Nordest, sabato tocca al Sud

Previsioni Meteo: si creeranno le condizioni di instabilità atmosferica ideali per lo sviluppo di grosse "Cellule temporalesche" e "Clusters"

Mentre già in queste ore le regioni settentrionali cominciano ad uscire dalla prolungata e persistente ondata di calore, quelle del centro-sud ancora dovranno pazientare, almeno fino alla giornata di domani. Fortunatamente il prorompente promontorio anticiclonico nord-africano inizia pian piano a sgonfiarsi, arretrando il proprio baricentro verso latitudini più meridionali. A smuovere la situazione, che da molto tempo era rimasta parecchio ingarbugliata, il passaggio di una estesa saccatura, colma di aria molto fresca in quota, di origine sub-polare marittima. Tale saccatura, estesa dal mar del Nord fino al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, presenta un minimo, anche piuttosto ampio, sulla Francia nord-orientale, responsabile dell’intensa attività convettiva che interessa l’area alpina, l’est della Francia e la Germania occidentale. Questo minimo depressionario sulla Francia è ben supportato in quota da una intensa avvezione di vorticità potenziale, indotta direttamente dal passaggio di un ramo principale del “getto polare” che entra dal nord Atlantico.

Nel corso della giornata odierna questa circolazione depressionaria si avvicinerà alle Alpi occidentali, favorendo un sensibile incremento dell’instabilità, in modo particolare nel pomeriggio odierno fra est della Lombardia, Trentino Alto Adige, alto Veneto e alto Friuli, dove si potranno sviluppare grossi sistemi temporaleschi a mesoscala, ben stirati dal flusso sud-occidentale dominante in quota, che daranno la stura a intensi rovesci di pioggia, autentici nubifragi e persino a qualche locale grandinata. Sulle regioni di nord-est, in particolare per Trentino Alto Adige, alto Veneto e alto Friuli, questo potrebbe essere un pomeriggio difficile per il rischio di fenomeni temporaleschi particolarmente intensi, in rapida evoluzione verso le Alpi orientali e le aree di confine con l’Austria e la Slovenia. Convezione che data la presenza di correnti sud-occidentali in quota, in risalita lungo il bordo ascendente della saccatura, verrà ulteriormente enfatizzata dal “forcing” orografico eretto dai rilievi prealpini e alpini nei confronti della ventilazione proveniente dai quadranti meridionali.

(C)TCVB_Tokyo Islands_Ogasawara_MinamijimaQuest’ultima impattando con i primi contrafforti prealpini e alpini costringerà l’aria calda e umida presente nei bassi strati ad ascendere bruscamente verso l’alto, agevolando lo sviluppo di intensi moti convettivi che favoriranno la formazione di immensi cumulonembi, alti anche più di 12 km, forieri di pioggia e grandine. Al contempo una parte dell’aria fresca di origine nord-atlantica, in scivolamento lungo il lato occidentale della saccatura, dopo aver invaso la Francia comincerà a “tracimare” sul Mediterraneo, incanalandosi all’interno della valle del Rodano per uscire sul Golfo del Leone sotto forma di sostenuti e freschi venti di maestrale, pronti ad espandersi in poche ore ai mari che circondano la Sardegna e al Tirreno, con una ventilazione da NO, O-NO e Ovest che subirà temporanei rinforzi, fino a lambire la soglia della burrasca, sulle Bocche di Bonifacio, parte del Tirreno centrale e meridionale.

cape TirrenoDa domani questa sostenuta e fresca ventilazione di maestrale, in uscita dalla valle del Rodano, si espanderà a tutti i mari che circondano l’Italia, accompagnandosi ad un diffuso calo delle temperature, anche dell’ordine dei -6°C -7°C rispetto i valori misurati nei giorni precedenti. Inoltre il minimo in quota sulla Francia, caratterizzato da una intensa avvezione di vorticità potenziale, scivolerà gradualmente in direzione delle nostre regioni centrali, favorendo un incremento dell’instabilità. Questo perché l’ingresso delle fresche correnti oceaniche, fino al basso Tirreno, alla Sicilia e allo Ionio, oltre a determinare una marcata diminuzione delle temperature favorirà anche un significativo incremento dell’instabilità, con l’innesco di discreti “forcing” convettivi, aiutati dall’inasprimento del “gradiente termico verticale”. La presenza inoltre di acque superficiali piuttosto calde, con valori superiori ai +27°C +28°C (superficiali) sul basso Tirreno e sul basso Adriatico, fornirà all’atmosfera ulteriore carburante pronto ad essere consumato dall’attività convettiva. Si creeranno le condizioni di instabilità atmosferica ideali per lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e “Clusters” che dal medio-basso Tirreno si spingeranno verso le coste della bassa Campania, Calabria tirrenica e della Sicilia nord-orientale, dando la stura a fenomeni, localmente anche di moderata e forte intensità. In particolare nella giornata di sabato il rischio di vedere dei temporali sarà più elevato proprio fra le coste della Campania, Calabria tirrenica, sulle coste garganiche e dal pomeriggio pure sulla Sicilia nord-orientale, anche se i fenomeni più intensi, come capito spesso in queste condizioni, saranno molto localizzati.