Siccità, Acea: “Ripareremo le perdite, i prelievi dal lago di Bracciano non serviranno”

Acea rende noto di avere avviato, a partire dagli ultimi tre mesi, su spinta del nuovo management, un'ispezione massiva della rete idrica come non è mai stata fatta

Acea rende noto di avere avviato, a partire dagli ultimi tre mesi, su spinta del nuovo management, un’ispezione massiva della rete idrica come non è mai stata fatta: metà della rete, circa 3.000 chilometri, è già stata controllata e il lavoro si concluderà in ottobre. Ad oggi sono state individuate 750 perdite occulte, che si traducono in una dispersione stimata di circa 250 litri di acqua al secondo. Tali perdite – spiegano – saranno tutte riparate entro la metà di questo mese di agosto.

Entro la metà di ottobre recupereremo quasi 500 litri al secondo. La percentuale di acqua potabile dispera nel territorio di Roma Capitale, rende noto Acea, è del 44,97%. L’età media delle tubature della città di Roma è di circa 50 anni. E riguardo gli sprechi Acea avvierà a breve una capillare campagna informativa per sensibilizzare la cittadinanza ad un uso più responsabile dell’acqua.

Per avviare ed eseguire opere di monitoraggio, riparazione, bonifiche e potenziamento impiantistico della rete gestita da Acea Ato 2, atti a scongiurare l’uso della fonte strategica di Bracciano, la società rende noto che saranno necessari circa 80/100 milioni di euro, che saranno reperiti all’interno del bilancio della società.

Quanto a Bracciano, nel mese di luglio Acea spiega di aver prelevato dal lago una media di 1.100 litri al secondo, circa 300 l/s in meno rispetto a luglio 2016 e questo rappresenta la prova più evidente dell’efficacia delle azioni di recupero intraprese da Acea. Il dato importante per Acea è, dunque, questo: con l’attività di ricerca e riparazione delle perdite e il reperimento di nuove fonti di approvvigionamento idropotabili al momento non disponibili, la società è convinta di arrivare alla prossima estate senza alcuna necessità di attingere dal lago.