Siccità, Confagricoltura Taranto: la Regione chieda lo stato di calamità

"Campi a secco e aziende in ginocchio: la Regione Puglia chieda lo stato di calamità": è l'appello di Confagricoltura di Taranto

Campi a secco e aziende in ginocchio: la Regione Puglia chieda lo stato di calamità“: è l’appello di Confagricoltura di Taranto, secondo cui “a soffrire il caldo africano degli ultimi giorni sono i comparti principali dell’agricoltura ionica: uva da tavola e da vino, ortofrutta, olivicoltura e zootecnia“. “E’ in atto una vera e propria emergenza che richiede una risposta adeguata. Sei regioni italiane, da Nord a Sud, hanno chiesto lo stato di calamita’ e proprio lunedi’ il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio delle Regioni Lazio e Umbria,” ha spiegato il presidente. “La vendemmia partira’ in anticipo, molte colture stanno subendo danni pesantissimi e la zootecnia sta resistendo grazie all’approvvigionamento fatto con autobotti ma con costi elevati. E i pochi fortunati agricoltori che ricevono acqua per irrigare, non riescono a sfruttarla al meglio a causa del caldo torrido. Se poi si aggiungono i casi di furti di acqua nel territorio servito dal Consorzio di Bonifica Stornara e Tara, siamo al paradosso finale: non piove, gli invasi sono ai minimi storici e l’acqua non c’e’ nemmeno a pagarla“.