Siccità, il Parco di Bracciano: “False le notizie sul prosciugamento per prelievi abusivi”

Apprendiamo da due articoli odierni che il Lago si sta prosciugando per i prelievi abusivi. Tale affermazione non solo è falsa ma fuorviante

Apprendiamo da due articoli odierni che il Lago si sta prosciugando per i prelievi abusivi. Tale affermazione non solo è falsa ma fuorviante. E’ la seconda volta, dichiarano congiuntamente il Presidente del Parco, i Sindaci dei Comuni rivieraschi e il Presidente del Consorzio del Lago, che l’importante quotidiano milanese da informazioni errate, e sempre sulla questione dei presunti prelievi abusivi, errare è umano perseverare no.

Leggiamo di 1713 pozzi privati e illegali che prelevano acqua dal Lago di Bracciano, come se ci fosse una situazione fuori controllo, il far west, è opportuno chiarire: come già detto sono in corso le indagine della Procura mediante i Noe e i Guardiaparco dell’Ente Parco Bracciano e Martignano e non è ancora uscito nessun dato su quali e quanti siano i prelievi abusivi; Il numero citato si riferisce a regolari concessioni rilasciate dalla Città Metropolitana che ha tra le sue funzioni anche quella del controllo della loro regolarità. Città Metropolitana ha non solo il ruolo di organismo di controllo ma ha quindi anche l’obbligo di fornire una corretta informazione riguardo alla regolarità di tali pozzi. Auspichiamo quindi che faccia la sua parte.

Come apprendiamo poi, si parla di prelievo per tre milioni di metri cubi l’anno che, tradotti in litri al secondo, fa 95. Per intenderci, Acea in media ha dichiarato di prelevare all’anno 1100 l/s e si tratta di acqua che viene usata al di fuori del Bacino Imbrifero. Per non pensare poi che i famosi nasoni di Roma consumano 160 l/s, basterebbe quindi chiuderne qualcuno per ovviare alle legittime esigenze dell’agricoltur Questi prelievi, fino a prova contraria sono regolari, ad eccezione di quanto emergerà dalle indagini, e ci sono sempre stati e non incidono in maniera così significativa è evidente che se l’acqua viene prelevata nell’area per uso irriguo in parte ritorna, per infiltrazione, da dove è venuta, non incidendo poi così tanto sul Bilancio idrico complessivo.

Quello che fa la differenza, come più volte detto ed inconfutabile, è il prelievo di Acea. Basti pensare che dall’inizio del 2016 il Lago è calato di 109 cm di cui, calcolando un prelievo medio di 1100 l/s, 95 cm sono direttamente riconducibili alle captazione di Acea, 95 su 109 cm. Per non soffermarci poi sulla misteriosa schiuma bianca che invade la spiaggia. Si tratta di un fenomeno naturale risultato dell’innalzamento della temperatura stagionale ed alla conseguente proliferazione di diatomee ed alghe, avviene ogni anno e non è inquinante.

Se si vuole fare terrorismo mediatico su un presunto far west senza controllo e su presunti incombenti inquinamenti per allontanare la gente dal Lago non solo si sta facendo un grave errore ma si sta creando un serie danno ad una comunità locale che non lo merita. Il Lago è e resta una bellissima meta per il turismo. L’unica cosa vera è che la repentina e innaturale diminuzione del livello del Lago sta creando una situazione di forte stress ecologico che potrebbe causare un vero e proprio disastro ambientale mettendo a rischio anche la capacità autodepurativa di questo prezioso ecosistema che merita di essere tutelato e rispettato anche attraverso una corretta informazione”. Lo dichiara, in una nota, il direttore dell’Ente parco lago di Bracciano.