Spray e vaccini: guida per vacanze ai tropici in buona salute

I tropici sono sinonimo di vacanza 'da sogno' ma non sono indenni da 'rischi' per la salute

A cura di AdnKronos

Relax all’ombra di una palma e poi un tuffo nelle acque cristalline di una spiaggia deserta. I tropici sono sinonimo di vacanza ‘da sogno’ ma non sono indenni da ‘rischi’ per la salute. Ecco allora i consigli del Centro per le malattie tropicali dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) per affrontare il viaggio e scoprire le mete più belle del mondo in tutta sicurezza.
1) Una volta fissata la data di partenza è bene rivolgersi il prima possibile a un ambulatorio di medicina dei viaggi.
2) La consulenza deve essere individuale e dal vivo. Mai accontentarsi di un colloquio telefonico, perché l’obiettivo della visita è quello di ‘disegnare’ una mappa del rischio per la salute del viaggiatore in base alla quale eventualmente proporre degli atti medici preventivi.
3) Le informazioni da comunicare al medico: la meta del viaggio, l’itinerario programmato, la durata del viaggio, le attività previste e le malattie di cui si soffre.
4) La consulenza prevede la somministrazione di vaccini solo se è necessario. In alcuni Paesi rimane obbligatorio il vaccino per la febbre gialla e la meningite da meningococco. Il viaggio può essere l’occasione per rinnovare i vaccini di routine come quello contro il tetano.
5) Per chi viaggia in Paesi dove la malaria è endemica, la consulenza è utile per capire se è necessaria la profilassi antimalarica, in base alle zone visitate e alla stagione. Per la malaria non è disponibile il vaccino come per altri due virus trasmessi dalle zanzare: la Dengue, che comporta febbre elevata e male alle ossa, e la Chikungunya, che insieme a febbre alta presenta forti dolori alle articolazioni. Per virus Dengue e Chikungunya non esiste profilassi.
6) Per proteggersi dalle punture di zanzare: spray, repellenti, zanzariere e vestiario adeguato (abiti chiari e coprenti, soprattutto dopo il tramonto).
7) I problemi di salute più comuni che colpiscono il viaggiatore interessano l’apparato gastro-intestinale e sono legati all’alimentazione. Quindi è bene seguire delle banali regole di buon senso: bere acqua contenuta solo in bottiglie sigillate; niente ghiaccio; mangiare verdura solo se cotta e frutta solo da sbucciare; lavarsi le mani prima di toccare il cibo, ma questa è una regola che vale sempre.
8) Farmaci da portare in viaggio: un farmaco antidiarroico, un antibiotico se i problemi intestinali perseverano e sono accompagnati da febbre sopra i 38 gradi e da tracce di sangue nelle feci. Inoltre è bene portare con sé un farmaco antipiretico, un antinfiammatorio (lo stesso che si assume a casa per non rischiare strane reazioni), una pomata antibiotica per piccole ferite sulla pelle, creme solari e repellenti per gli insetti.
9) Se al rientro dal viaggio, anche dopo qualche settimana, si avvertono disturbi o solamente febbre è consigliabile recarsi in un Centro specializzato in malattie tropicali ed infettive.