Terremoto Amatrice, il sindaco Pirozzi: la città rinasce grazie a eccezionale solidarietà

Il sindaco di Amatrice: "Abbiamo ricevuto una solidarietà veramente eccezionale e proprio in questi giorni abbiamo avuto grandi soddisfazioni"

LaPresse/Fabio Cimaglia

Il 30 agosto di un anno fa, nel giorno dei funerali delle vittime del sisma, dissi che avevamo soltanto due strade davanti a noi: lasciarci sopraffare dal dolore e abbandonare la città, o reagire e rimanere qui. Oggi sono contento perché comincio a vedere i primi segni di una Amatrice nuova, e posso dire che sono rimasto qui a mantenere la barra dritta, con momenti belli e momenti brutti, ma sono sempre rimasto qui”: lo ha dichiarato all’Adnkronos il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, a pochi giorni dal primo anniversario del terribile terremoto che il 24 agosto 2016 colpì il Centro Italia. ”Abbiamo ricevuto una solidarietà veramente eccezionale e proprio in questi giorni abbiamo avuto grandi soddisfazioni: è ripartito il supermercato e l’area food, abbiamo riaperto i primi 8 negozi, abbiamo già consegnato 200 case e nella prossima settimana ne consegneremo altre 100; il 28 agosto partiranno i lavori per la nuova scuola, e lo stesso giorno inizieranno anche i lavori per il campo sportivo, il cui ‘restyling’ sarà possibile grazie al Coni e al presidente Malagò”.

Sono soddisfatto perché le istituzioni, dal premier Gentiloni alla Regione Lazio, mi hanno ascoltato e le mie parole hanno avuto un seguito. Ho chiesto il coinvolgimento del genio militare per rimuovere l’altra parte delle macerie rimasta fuori dalla gara e proprio dopo Ferragosto ho un incontro alla Regione per discutere di questo. Spero che le macerie vengano tolte il prima possibile perché per noi significa vedere la nostra carne viva”.

Per la notte del primo anniversario dal sisma gli abitanti di Amatrice hanno chiesto di poter avere un momento soltanto per loro: il 23 notte ci sarà una fiaccolata a cui parteciperanno solo i familiari delle vittime, che terminerà alla stessa ora della prima scossa, le 3.36. Poi, dalla mattina alle 6, anche stampa e tv potranno entrare ad Amatrice. Alle 11 è prevista la messa. Il sindaco Pirozzi ha proclamato una giornata di lutto.