Terremoto, il Codacons: “Procedimenti penali contro i sindaci degli ultimi 10 anni”

"Dopo i gravissimi danni prodotti dal TERREMOTO di Ischia, ormai non resta che sperare nella clemenza degli eventi sismici, in assenza di interventi preventivi e di carattere strutturale"

“Dopo i gravissimi danni prodotti dal TERREMOTO di Ischia, ormai non resta che sperare nella clemenza degli eventi sismici, in assenza di interventi preventivi e di carattere strutturale. Per questo, il Codacons chiede l’apertura di procedimenti penali a carico dei sindaci dei Comuni terremotati succedutesi negli ultimi 10 anni per concorso in disastro colposo e invita tutti gli abitanti cittadini di Ischia a costituirsi parte civile”.

Lo afferma il Codacons. “È assurdo e ingiustificabile che in un Paese a rischio come l’Italia, dodici mesi dopo i catastrofici eventi sismici del Centro Italia, nulla (o quasi) sia stato fatto; ma è inaccettabile e indegno per un Paese civile che, proprio per la mancanza di prevenzione nel corso del tempo, qualsiasi tipo di evento sismico rappresenti ormai un pericolo potenzialmente letale“, sottolinea l’associazione. “Invece di disperdere risorse per incentivi e bonus vari è il momento di concentrarle sulla sicurezza. Una cosa è certa: se non bastasse l’argomento della perdita di vite umane, mettere in sicurezza l’Italia costerebbe meno che ricostruirla. Il costo dei terremoti, negli ultimi 50 anni, supera la cifra di 121 miliardi; è come se gli italiani pagassero una tassa annuale da 2,6 miliardi di euro per riparare i danni”.

“C‘è una ragione se, subito dopo un terremoto, piovono annunci di provvedimenti, giri di vite, repulisti e rivoluzioni e poi, puntualmente, tutto resta com’era. I terremoti sono meno frequenti delle tornate elettorali. Basta rimandare ai posteri il problema, e il gioco è fatto“, dichiara il presidente Codacons Carlo Rienzi. “Adesso vediamo in quanti ci parleranno di prevenzione: ma resteranno parole al vento finché non si attueranno misure concrete per mettere in sicurezza il territorio”, conclude.