Vacanze, Aduc: ecco come sono stabiliti i prezzi dei biglietti aerei

"Più c’è domanda, più i biglietti saranno rari e quindi costosi. E per adattare i loro prezzi, le compagnie utilizzano il metodo del Yeld Management"

Alla vigilia delle vacanze ecco i consigli dell’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) su come cercare il biglietto aereo con il giusto occhio al prezzo. “Cambiate l’ora, la data, la durata, il biglietto puo’ arrivare a costare anche il doppio senza che si sappia veramente perché. Ecco come le compagnie stabiliscono i loro prezzi. E per capirlo torniamo indietro di piu’ di cento anni“, spiega l’Aduc in una nota.

Il 1 gennaio 1914, a St. Petersburg in Florida, un uomo, Abram Pheil, 47 anni, diviene il primo passeggero pagante della storia. L’aereo, che puo’ portare solo lui stesso e il pilota, decolla per un volo di 23 minuti per Tampa, dove il nostro uomo e’ Sindaco. Abram ha pagato il suo biglietto 400 dollari, ad un asta, per essere il primo, cioe’ 7.903 euro di oggi. A quel tempo, e negli anni seguenti, i viaggi turistici in aereo sono un po’ come i viaggi turistici di oggi nello spazio, i biglietti costavano tutti grossomodo lo stesso prezzo, cari, ed erano riservati alle persone molto molto ricche. Piccolo problema per le compagnie: il numero di persone ricche era limitato e se si vogliono vendere piu’ biglietti di aereo, bisogna poterli vendere anche a persone meno ricche. E quindi, bisogna che questi biglietti siano meno cari“, spiega Aduc. “Negli anni 50 in Usa, le compagnie aeree introdussero due tipi di biglietti: quelli standard con le date flessibili, che sono relativamente cari, e quindi destinati agli uomini d’affari, che hanno i soldi; e i biglietti turistici, che non si possono cambiare le date, che sono meno cari e che, come dice il loro nome, sono destinati ai turisti, che hanno meno soldi. Poi, all’inizio degli anni 1980 c’e’ una liberalizzazione del trasporto aereo, prima in Usa e poi in Europa“. Ma allora, come stabiliscono queste tariffe? “In un aereo, un posto ha un valore deperibile, cioe’ quando l’aereo chiude le sue porte, non si puo’ fare piu’ nulla se esso e’ vuoto. L’obiettivo di una compagnia aeree e’ quindi quello di dare al posto un valore e di fare in modo che sia il massimo. Per fissare il prezzo dei biglietti, va fissata una griglia tariffaria per ogni volo, cioe’ una serie di tariffe da adattare a tutti i profili dei viaggiatori, le cui esigenze sono diverse una dall’altra. Questo si chiama “pricing”. Criteri scelti per i clienti: per esempio il servizio a bordo e le prestazioni; un passeggero puo’ scegliere di avere compreso nel prezzo il trasporto del bagaglio, un pasto o un posto piu’ confortevole“, spiega Aduc. “E tutto questo si gioca sul prezzo del suo biglietto. Prendiamo un Airbus A380 che vola da Parigi a New York, i 516 posti dell’aereo saranno divisi in quattro classi che pagano una tariffa differente perche’ avranno accesso a prestazioni differenti. E il prezzo potra’ variare anche rispetto alla flessibilita’ del biglietto. Si paghera’ quindi la possibilita’ di cambiare idea; questo sara’ ovviamente piu’ caro perche’ la compagnia avra’ conservato dei posti per gli indecisi“, prosegue. La differenza di prezzo va spesso a giocare sulla differenza tra viaggio d’affari e turista. Un volo di sabato sara’ meno chiesto da chi viaggia per affari, perche’ i business man saranno gia’ tornati a casa loro: chi viaggia per piacere potra’ quindi approfittare di maggiori posti a prezzi piu’ attrattivi. Stesse cose per i voli last minute. In generale, un turista avra’ gia’ prenotato le sue vacanze e preso dei biglietti con molto anticipo. Un uomo d’affari potra’ aver bisogno di prendere un aereo all’ultimo minuto. “E’ chiaro, in uno stesso aereo, due passeggeri seduti uno accanto all’altro potranno aver pagato dei prezzi diversi. Altro parametro molto volatile che gioca sulle tariffe e’ quello dell’offerta e della domanda. Piu’ c’e’ domanda, piu’ i biglietti saranno rari e quindi costosi. E per adattare i loro prezzi, le compagnie utilizzano il metodo del Yeld Management. Questo metodo venuto dagli Usa permette di adattare le tariffe in tempo reale a partire dalle statistiche degli anni precedenti. Scopo: riempire l’aereo e fare il massimo di business“, illustra Aduc. “In realta’, lo yeld management ha permesso di democratizzare i viaggi in aereo, questo perche’ alcuni prezzi sono molto elevati mentre altri possono essere molto bassi. E’ perche’ la compagnia fa pagare molto cara la classe business, che le classi economiche possono essere offerte piu’ facilmente per il viaggio. In generale, i prezzi dei biglietti non cessano di calare. E infatti nel 2016, essi hanno perduto 38 euro in media in rapporto al 2015, secondo i dati dell’Associazione Internazionale del trasporto aereo“, fa sapere Aduc. Alcuni consigli quindi, sempre da Aduc, per un biglietto il meno caro possibile: comprarlo prima: le prenotazioni meno care all’ultimo minuto, sono finalmente un mito; essere flessibili sulle date di prenotazione; ed infine conoscere il mercato per poter meglio guardare le promozioni.