Vaccini, scienziati riuniti a Erice: “Troppa diffidenza, Lorenzin ha fatto bene a imporli”

Dai seminari di Erice sulle "Emergenze planetarie", gli scienziati lanciano un appello in favore dei vaccini e in particolare per quello contro il morbillo

Dai seminari di Erice sulle “Emergenze planetarie”, gli scienziati lanciano un appello in favore dei vaccini e in particolare per quello contro il morbillo. “In Italia sono in crescita i negazionisti; oggi si attestano al 20% della popolazione”, dice Franco M. Buonaguro, direttore dell’Uoc di Biologia molecolare e oncogenesi virale presso l’Istituto nazionale dei tumori “Fondazione G. Pascale” di Napoli. Dopo Francia e Grecia, il nostro e’ il Paese dove maggiormente diffusa e’ la diffidenza.

La crescita del ‘negazionismo’ per Buonaguro “e’ il frutto di un’informazione incorretta che ha alimentato paure e preoccupazioni ingiustificate. Non c’e’ alcuna evidenza scientifica che possa mettere in relazione i vaccini con l’autismo, ne’ il rischio che il vaccino trasmetta l’infezione del patogeno da cui dovrebbe proteggere”.

“Negli anni Ottanta – spiega il virologo – c’e’ stata la chiave di volta: i vaccini, da allora, non sono piu’ realizzati con virus inattivati o attenuati, che avevano una percentuale, seppur ridotta, di rischi, bensi’ con tecniche di biologia molecolare con sub-unita’ del patogeno non in grado assolutamente di trasmettere l’infezione”. Per Buonaguro “bene ha fatto il ministro Lorenzin a imporre le vaccinazioni per l’accesso nelle scuole”.