Xylella Puglia: “Monitorati 18 mila ettari di terreno”

Dal 31 luglio scorso è ripreso in Puglia il monitoraggio della Xylella e in nove giorni sono stati controllati circa 18 mila ettari, con una media di 2.000 ettari al giorno

Dal 31 luglio scorso è ripreso in Puglia il monitoraggio della Xylella e in nove giorni sono stati controllati circa 18 mila ettari, con una media di 2.000 ettari al giorno. I dati aggiornati sono stati illustrati dal direttore generale dell’Arif (Agenzia regionale per le attivita’ irrigue e forestali), Domenico Ragno, che oggi a Bari e’ intervenuto in conferenza stampa per fare il punto della situazione sull’operato dell’Agenzia.

“Sulla Xylella – ha spiegato Ragno – abbiamo gia’ dato dimostrazione delle nostre capacita’, eseguendo in quattro mesi e mezzo il piu’ grosso monitoraggio mai fatto in Europa con 190 mila rilevazioni, e 155 mila campioni vegetali prelevati in circa 170 mila ettari. A differenza della precedente, la nuova rilevazione – ha aggiunto – riguardera’ anche la cosiddetta ‘area indenne’, ossia il territorio della Puglia a monte dell’area cuscinetto, dove nel primo periodo d’indagine si sta concentrando il monitoraggio per verificare – ha auspicato Ragno – l’assenza del batterio nelle zone piu’ prossime alle aree considerate esenti. I primi dati del monitoraggio saranno disponibili dopo Ferragosto, e sempre in quel periodo l’Agenzia sara’ pronta a procedere con l’abbattimento di circa 200 alberi infetti”.

Il direttore generale ha poi sottolineato che “l’Arif sta operando contemporaneamente su tutti i fronti di emergenza presenti in Puglia: gli incendi, le necessita’ irrigue e la Xylella. Gestiamo giornalmente 1.311 unita’, di cui 710 per l’antincendio, 431 per l’attivita’ irrigua e 170 per il monitoraggio della Xylella. Riusciamo a far fronte positivamente alla situazione“.

Quanto agli incendi, Ragno ha poi spiegato che “al 7 agosto il personale ha compiuto 1.305 interventi in tutta la regione, compresi i circa 360 incendi classificati come boschivi”. Per ciò che riguarda l’attività irrigua, Ragno ha sostenuto che “l’anticipazione della stagione di erogazione dell’acqua a causa della siccita’, l’aumento dei volumi richiesti e la maggiore frequenza delle irrigazioni hanno messo a dura prova il sistema dell’Arif, che sconta le complesse ed annose problematiche connesse alla stato della rete irrigua”.