Al via la caccia tra polemiche, incendi e siccità

"La stagione di caccia parte all'insegna di infrazioni, assenza dello Stato e gravi carenze regionali"

Dopo le preaperture di inizio mese, inizia oggi la stagione della caccia ed anche le polemiche, quest’anno accentuate dal fatto che l’attivita’ venatoria viene praticata su territori devastati da siccita’ e incendi.

Undici regioni con piano faunistico venatorio assente o scaduto da tempo e cinque specie globalmente minacciate ancora cacciabili: sono l’emblema di una stagione di caccia che, oltre alle conseguenze di incendi e siccita’, parte all’insegna di infrazioni, assenza dello Stato e gravi carenze regionali,” spiega la Lipu.

Da oggi i cacciatori italiani potranno uccidere fino a 500 mila animali ogni ora, 139 al secondo di ogni giornata venatoria. Una vera e propria strage causata per puro divertimento, complici le Regioni e il Governo che, pur avendone la possibilita’ legale e la responsabilita’ scientifica, non hanno fatto nulla per rinviare questa stagione venatoria,” dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali Selvatici.