Chikungunya: sintomi, contagio e rischi anche per i bambini, 5 cose da sapere

La Chikungunya colpisce anche i bambini ma non sono una categoria a rischio, anzi l'incidenza e' anche piu' bassa

La Chikungunya colpisce anche i bambini ma non sono una categoria a rischio, anzi l’incidenza e’ anche piu’ bassa. A spiegare cosa sia questa malattia e cosa serve fare in cinque punti e’ la dottoressa Marta Luisa Ciofi degli Atti, responsabile dell’Unita’ di Funzione di Epidemiologia Clinica dell’ospedale Bambino Gesu’ di Roma.

1) Che cos’e’ la Chikungunya e con quale incidenza colpisce la popolazione pediatrica? E una malattia virale trasmessa dalle zanzare e diffusa in tutte le aree tropicali e subtropicali di Africa, Asia e America. In Europa e’ una malattia che riguarda soprattutto persone che hanno viaggiato in queste aree, si tratta quindi di casi isolati. Tuttavia, dato che nel bacino del Mediterraneo e’ presente la zanzara vettore, e’ possibile che si verifichino dei focolai, come quello di Anzio. Per quanto riguarda l’Italia, nel 2007 vi e’ stato un focolaio in Emilia Romagna con circa 200 persone malate, di cui solo il 6% erano bambini o ragazzi tra 0 e 19 anni di eta’.

2) Come avviene il contagio e la trasmissione del virus puo’ avvenire da persona a persona? Il contagio della Chikungunya avviene attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzara, tra cui la zanzara tigre (Aedes albopictus), che e’ presente anche in Italia. Perche’ avvenga il contagio, la zanzara tigre deve pungere prima una persona malata, e poi una persona suscettibile cui trasmette il virus. L’unica possibilita’ di trasmissione da persona a persona e’ attraverso il sangue, quindi non ci sono rischi di contagio per via aerea o per contatto.

3) Con quali sintomi si manifesta e quali sono le possibili complicazioni? In molti casi (17-40%) l’infezione e’ completamente asintomatica. Nelle persone che hanno sintomi, la malattia di solito ha un decorso simile all’influenza, con febbre alta e dolori articolari (da cui deriva il nome Chikungunya, che in lingua swahili significa “cio’ che curva” o “contorce”). Puo’ essere presente un rash cutaneo. Le complicanze sono rare e possono interessare il sistema nervoso centrale, il cuore, il fegato.

4) A chi bisogna rivolgersi in caso di sospetto contagio? In presenza di sintomi e’ necessario rivolgersi al proprio medico curante, che in base alla storia clinica e al contesto epidemiologico valutera’ la necesita’ di effettuare gli esami diagnostici.

5) Quali sono le possibilita’ di cura? La Chikungunya e’ una malattia virale per cui non esiste una terapia antivirale specifica. Le cure sono quindi mirate a migliorare i sintomi come la febbre o i dolori articolari.