Corea del Nord: l’escalation missilistica di Pyongyang

Quello compiuto oggi e' stato il ventitreesimo test missilistico compiuto quest'anno dal regime di Kim Jong-un

LaPresse/Reuters

“Quello compiuto oggi e’ stato il ventitreesimo test missilistico compiuto quest’anno dal regime di Kim Jong-un. Il 2017 è stato caratterizzato da diversi sviluppi nel programma missilistico di Pyongyang, che settimana scorsa aveva compiuto anche il sesto test nucleare, il piu’ potente di sempre da parte del regime di Kim Jong-un, che lo ha rivendicato come il “successo completo” della detonazione di una bomba all’idrogeno in grado di essere montata su un missile balistico intercontinentale.

Il 12 febbraio scorso, il regime di Kim Jong-un aveva lanciato per la prima volta il Pukguksong-2, noto anche come Kn-15, un nuovo missile balistico a raggio intermedio che, secondo esperti sud-coreani, sarebbe stato sviluppato utilizzando la tecnologia degli Slbm, i missili balistici che si possono lanciare dai sottomarini, mentre il 6 marzo scorso aveva lanciato quattro missili balistici dalla base di Donchang-ri, attirando la condanna internazionale.

Il test precedeva di pochi giorni la visita in Asia orientale del segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, che a colloquio con il suo omologo sud-coreano di allora, Yun Byung-se, aveva dichiarato che “tutte le opzioni sono sul tavolo” per risolvere la questione nucleare e missilistica con Pyongyang, una frase che non sembrava escludere il ricorso all’opzione militare. I toni erano, poi, sfumati nei colloqui con il suo omologo di Pechino, Wang Yi, durante la tappa a Pechino del 18 e 19 marzo scorso. Il test dello Hwasong-12 e il dispiegamento del Thaad in Corea del Sud La minaccia missilistica di Pyongyang non si e’ fermata di fronte al pesante avvertimento di Washington.

Il 5 aprile, il regime di Kim Jong-un aveva compiuto un nuovo lancio di un missile balistico a raggio intermedio, il Kn-15, mentre il 14 maggio aveva testato per la prima volta lo Hwasong-12, un nuovo tipo di missile a medio-lungo raggio, che aveva volato per circa settecento chilometri prima di cadere nel Mare del Giappone e che sarebbe in grado di trasportare una testata nucleare, secondo il regime di Pyongyang.

Tra il lancio del 5 aprile e quello del 14 maggio era entrato in operativita’ lo scudo anti-missile Thaad (Terminal High-Altitude Area Defense system) installato dagli Stati Unti a Seongju, nel sud-est della Cora del Sud, su un ex campo da golf. Al sistema di Difesa sono stati aggiunti negli scorsi giorni gli ultimi quattro intercettori che lo rendono pienamente operativo. Il Thaad ha destato forti polemiche da parte della Cina, che in piu’ occasioni ha sottolineato la propria opposizione al dispiegamento dello scudo anti-missile sulle preoccupazioni di stabilita’ a livello regionale: settimana scorsa, dopo l’arrivo degli ultimi quattro intercettori, il ministero degli Esteri ha anche sporto protesta formale nei confronti di Seul.

Il Thaad ha generato ritorsioni commerciali nei confronti dei gruppi di Seul che operano nel Paese, a cominciare dalla Lotte, la conglomerata di vendite al dettaglio che aveva ceduto a febbraio scorso il terreno dove sorge il Thaad al governo sud-coreano. Proprio oggi, il gruppo ha confermato la vendita di alcuni dei suoi supermercati nel gigante asiatico per le misure dure messe in campo da Pechino. Circa l’80% dei 112 supermercati a marchio Lotte presenti in Cina sono chiusi da oltre sei mesi, ha confermato un portavoce, con danni quantificabili in centinaia di milioni di dollari. I missili balistici intercontinentali

L’escalation ha raggiunto il punto piu’ alto il 4 luglio scorso, quando Pyongyang ha lanciato il suo primo missile balistico intercontinentale (Icbm), uno Hwasong-14, in grado di raggiungere le coste dell’Alaska. Il missile aveva volato per 933 chilometri, rimanendo in volo per 37 minuti, e raggiungendo un’altezza di 2802 chilometri, prima di terminare la traiettoria nel Mare del Giappone. Al lancio era seguito un annuncio speciale da parte dei media statali di Pyongyang, che confermava che il missile lanciato era un Icbm. Kim Jong-un lo ha definito “un pacco regalo” per gli yankees, a cui ne sarebbero seguiti altri. Kim ha mantenuto fede alle sue parole il 28 luglio scorso, con il secondo lancio di un Icbm, al quale sono seguite le sanzioni approvate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 5 agosto scorso, le ultime, prima di quelle di lunedi’ scorso, dopo il test nucleare del 3 settembre e che hanno vietato l’export di prodotti tessili nord-coreani e hanno inserito un tetto alle quote di petrolio e di derivati del greggio che il regime di Kim Jong-un puo’ importare.

L’ultima escalation. I missili che hanno sorvolato il Giappone L’escalation missilistica ha toccato uno dei punti piu’ alti il 29 agosto scorso, dopo il sorvolo dell’isola giapponese di Hokkaido di un missile balistico a raggio intermedio lanciato da Pyongyang. Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha definito il test “una minaccia senza precedenti”. Il passaggio del missile aveva provocato il lancio del J-alert a Hokkaido, un sistema di allarme che avvisa i cittadini del pericolo di un’incombente minaccia sia attraverso l’allarme sonoro che attraverso messaggi sugli smartphone e via e-mail. Il lancio, secondo quanto riportava l’agenzia di stampa del regime, la Korean Central News Agency, era un “preludio” per contenere Guam, la base militare Usa nel Pacifico, gia’ nel mirino di Pyongyang a meta’ agosto scorso. Il lancio di oggi, secondo gli esperti dell’esercito sud-coreano, sarebbe stato in grado di raggiungerla, anche se non ha rappresentato una minaccia a obiettivi statunitensi. Il missile lanciato ha volato per 19 minuti percorrendo una distanza di circa 3700 chilometri, coprendo il tragitto pi² lungo di sempre, e raggiungendo un?altezza massima di 770 chilometri.”